Perugia, 6 lug. - (Adnkronos) - Il coltello sequestrato a casa di Raffaele Sollecito, indicato dall'accusa come l'arma del delitto, e' incompatibile con la ferita sul collo di Meredith Kercher. E' quanto ha sostenuto oggi Carlo Torre, medico legale consulente della difesa di Amanda Knox, imputata insieme con Raffaele Sollecito al processo in corso davanti alla Corte d'Assise di Perugia per l'omicidio di Meredith Kercher. A colpire Meredith sarebbe stata una lama lunga 8 cm e larga 1 e mezzo, ha spiegato il consulente ascoltato oggi in aula, e sarebbe stata fatta penetrare nella ferita piu' volte, almeno 3. La lama del coltello di Raffaele e' invece lunga 17 cm e mezzo. Il consulente ha poi escluso l'azione di piu' persone nell'omicidio di Meredith. La morte sarebbe dovuta a 'meccanismo asfittico ed emorragico', ha detto ancora Carlo Torre. La studentessa, secondo il medico legale, sarebbe stata accoltellata frontalmente mentre era in posizione supina e non indossava il reggiseno. Meredith, infine, secondo il consulente, dopo quella ferita non avere potuto urlare.