Pensioni, dal 2010 le statali ci andranno a 61 anni. Equiparazione con gli uomini dal 2018
Roma, 15 lug. (Adnkronos) - Le donne del pubblico impiego saranno equiparate agli uomini nel 2018 per quanto riguarda l'eta' pensionabile di vecchiaia. E, in particolare, a partire gia' dal 2010 iniziera' l'aumento dell'eta' pensionabile di vecchiaia di un anno ogni due anni. Questo sara' il contenuto dell'emendamento che il governo presentera' "nelle prossime ore" al decreto anti-crisi. La conferma ufficiale arriva dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che, a margine di una audizione a Palazzo San Macuto, assicura ai cronisti che l'esecutivo "lo sta per presentare".
In sostanza a partire dal 2010 le donne del pubblico impiego andranno in pensione a 61 anni e nel 2018 si raggiungera' l'equiparazione dell'eta' pensionabile di vecchiaia con gli uomini.
Il ministro ha infatti ribadito che già dal 2015 l'eta' pensionabile sara' legata all'aspettativa di vita. Nessuno sbilanciamento, però, sullo strumento legislativo che conterra' la novita' e neppure sui tempi ma non esclude che possa trattarsi di una misura inserita in un emendamento al decreto anti-crisi. Su tempi e modi, si limita a dire: "Stiamo ancora valutando una forma di stabilizzazione del sistema previdenziale in relazione all'incremento dell'aspettativa di vita; stiamo cioe' pensando di rafforzare lo strumento che c'e' gia' e che riguarda l'entita' delle prestazioni, e cioe' i coefficienti di trasformazione aggiungendo anche una forma moderata e graduale analoga ad una finestra" che in sostanza slitta in avanti in relazione all'aspettativa di vita.
"Non e' un piano -chiarisce- ma una sorta di piccola finestra mobile sostanzialmente impercettibile per le persone e a valere dal 2015".
