Via libera della Camera allo scudo fiscale, passa per 20 voti. L'Idv: ''Premier mafioso". Ed è bagarre
Roma, 2 ott. (Adnkronos/Ign) - La Camera ha approvato il decreto correttivo del dl anticrisi che contiene le misure sullo scudo fiscale. Il provvedimento ha ottenuto 270 sì, i voti contrari sono stati 250. Due gli astenuti, la maggioranza richiesta era di 260 voti. Erano presenti in aula al momento del voto 522 deputati.
Il testo è passato, dunque, con 20 voti di scarto. Dai tabulati dell'aula, però, emerge che l'esito avrebbe potuto essere un altro: sono infatti 23 i deputati del Pd che risulta non abbiano partecipato al voto, 6 dell'Udc e 1 dell'Idv. In tutto una trentina. "Stiamo verificando - spiega il capogruppo del Pd, Antonello Soro - e comunque so che almeno 7 o 8 dei nostri non c'erano perché malati, 2 sono in missione e poi possono esserci stati errori al momento del voto. Ad esempio, risulta tra quelli che non hanno partecipato al voto anche Furio Colombo che in aula c'era e magari si è sbagliato al momento del voto. Ora verificheremo". Per il voto finale in Aula erano, invece, presenti tutti i big del Pd compresi Pier Luigi Bersani e Massimo D'Alema. Sulla scia delle tensioni congressuali, l'assenza questa mattina dei due leader era stata sottolineata da deputati franceschiniani.
Ancor più numerose, comunque, sono state le assenze nel Pdl: i deputati che non hanno partecipato al voto sono stati 56.
Questa mattina bagarre in Aula a Montecitorio, quando era in corso il voto sugli ordini del giorno. Il deputato dell'Idv Francesco Barbato ha attaccato apertamente il governo definendo il premier "mafioso".
Subito dai banchi della maggioranza si sono alzate urla: "Vergogna! Vergogna!" e il vicecapogruppo del Pdl Italo Bocchino ha chiesto alla presidente di turno Rosy Bindi di espellere Barbato.
Dai banchi dell'Idv, allora, i deputati, tra cui Antonio Di Pietro, hanno alzato dei quaderni rossi a rappresentare l'agenda rossa di Borsellino. La seduta è stata sospesa per alcuni minuti.
Le affermazioni di Barbato dell'Idv "saranno oggetto di valutazione da parte dell'Ufficio di presidenza" che "valuterà la gravità, a mio avviso oggettiva, delle frasi dell'onorevole Barbato e deciderà gli eventuali provvedimenti disciplinari da prendere", ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini.
