Roma, 20 ott. (Adnkronos) - Maggioranza e opposizione ai ferri corti nell'aula della Camera, dove è in discussione il dl sui precari della scuola. Motivo dello scontro il comportamento del presidente di turno, Maurizio Lupi, accusato dall'opposizione di aver favorito la coalizione di governo, in difficoltà per le assenze dei deputati di maggioranza, malgrado la presenza nell'emiciclo di una decina tra ministri e sottosegretari. Sulla richiesta di sospensione dell'esame del provvedimento e di un rinvio del decreto in commissione Cultura, la maggioranza era stata battuta con uno scarto di una decina di voti. Al momento di mettere in votazione il primo comma del testo, che avrebbe dovuto avvenire immediatamente dopo il parere dell'aula sulla richiesta di sospensione, Lupi ha invece dato la parola a due esponenti della maggioranza, ritardando il voto. "Non può farlo -ha urlato il capogruppo del Pd, Antonello Soro, rivolgendosi a Lupi- c'è una votazione in corso. Non siamo abituati a criticare la presidenza della Camera ma oggi lei ha messo in atto una scorrettezza senza precedenti, ha violato le prerogative del Parlamento". Il presidente di turno si è difeso assicurando di aver rispettato il regolamento. Anche il capogruppo vicario dell'Udc, Michele Vietti, ha criticato Lupi, ricordando che subito dopo il primo voto "avrebbe dovuto fare seguito l'immediata votazione successiva che, invece, è stata differita, consentendo agli esponenti della maggioranza di tornare in aula e di votare".