Finanziaria, sì del Senato. Saltano la Banca del Sud e i fondi ai ricercatori
Roma, 13 nov. (Adnkronos/Ign) - Via libera dell'Aula di Palazzo Madama al ddl Finanziaria 2010. Con 149 voti favorevoli, 122 voti contrari e 2 astenuti (due senatori dell'Mpa) l'Assemblea ha dato disco verde al disegno di legge. Subito dopo è arrivato l'ok, con 148 voti favorevoli, 112 voti contrari e nessun astenuto, al ddl Bilancio, che insieme alla testo sulla Finanziaria passa all'esame di Montecitorio.
L'assemblea ha approvato la manovra introducendo solo le modifiche contenute nel maxi-emendamento presentato dal relatore Maurizio Saia. Resta invece fuori la banca del Sud, tanto cara al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ma dichiarata ''inammissibile''. La misura sarà comunque quasi certamente introdotta nel passaggio alla Camera, per la seconda lettura. Il presidente dell'Aula Renato Schifani, nel dichiarare inammissibile l'emendamento non nasconde il suo dispiacere. E' un parere che esprime ''a malincuore'', ma inevitabile perché il tema non è stato trattato nel corso della discussione della Finanziaria in commissione Bilancio, come prevede il regolamento di palazzo Madama. ''Non vi è dubbio -dice Schifani- che non essendo stato nemmeno sfiorato è dichiarato inammissibile'. . ''Certamente l'emendamento verra' discusso dall'altro ramo del parlamento. Non mi dispiace che ne discuta l'altro ramo, ma credo che la discussione su entrambi i rami del parlamento, su un tema cosi' importante, avrebbe potuto contribuire ad avviare e amplificare il dibattito''.
Cancellati anche i fondi previsti per l'assunzione di giovani ricercatori. La denuncia è dell'Osservatorio della Ricerca, un gruppo trasversale di scienziati e ricercatori italiani. Lo stanziamento era stato previsto in un emendamento inizialmente presentato dal presidente della commissione Cultura, Antonio Possa (Pdl) e poi ritirato. Era allora stato fatto proprio dal Pd. La proposta di modifica prevedeva la spesa di 80 milioni di euro per assumere 4.200 ricercatori ma è stato bocciato e accolto dal governo solo come ordine del giorno.
Non passa il pacchetto, composto da tre emendamenti, presentato da Mario Baldassarri, firmato anche dal Pd che conteneva il taglio delle imposte Irap, il quoziente familiare e cedolare secca sugli affitti. Lo stesso viceministro dell'Economia, Giuseppe Vegas, intervenendo oggi in aula ha ribadito che il taglio dell'Irap non puo' essere effettuato ora perche' ''esiste un problema di copertura''. Decisivi sono stati i voti degli astenuti che a Palazzo Madama si uniscono ai voti contrari. Per ben due volte, infatti, i voti favorevoli hanno superato i no.
La terza, e definitiva, versione si discosta poco dalla proposta di modifica originale. Il pacchetto complessivamente dovrebbe valere circa 300 milioni di euro. Vengono stanziati i fondi per la sicurezza (100 milioni), che saranno coperti, in parte, dalla vendita di immobili confiscati alla mafia. Un comma dell'emendamento prevede infatti la possibilità di vendere i beni che non sono utilizzabili a fini sociali e destinare le entrate per il 50% al ministero dell'Interno e per il 50% al ministero della Giustizia ''per assicurare il funzionamento e il potenziamento degli uffici giudiziari e degli altri servizi istituzionali''.
E' previsto lo stanziamento di 15 milioni di euro l'anno (per il 2010-2011) e 20 milioni di euro (per il 2012) per le regioni del sud che incentivano i progetti coordinati dal consiglio nazionale delle ricerche in materia di tecnologie avanzate per l'efficienza energetica, tutela dell'ambientale, metodologie innovative per il made in Italy agroalimentare, produzione di farmaci biotecnologici.
Anche quest'anno arrivano in Finanziaria alcune 'micro-misure'. Vengono stanziati quattro milioni di euro per la diffusione di defibrillatori semiautomatici e automatici esterni, che diventano 2 milioni per i successivi due anni. Arriva inoltre il divieto di utilizzare i marchi delle forze armate sanzionato con multe comprese tra 1.000 e 5.000 euro per chi non rispetta la norma. L'emendamento prevede il copyright anche per l'arma dei Carabiniere e la Guardia di finanza che avranno ''l'uso esclusivo delle proprie denominazioni, dei propri stemmi, degli emblemi e di ogni altro segno distintivo''. Per le regioni che sono state colpite dal maltempo, il 6 giugno di quest'anno, arrivano 10 milioni di euro. Per i prodotti a lunga stagionatura viene autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per ''il riconoscimento dei contributi alla produzione''
Vengono salvati i contributi alle testate giornalistiche che hanno cambiato denominazione sociale, come il Secondo l'Italia che dopo la fusione di An e Forza Italia nel Pdl non è più organo di partito. Per il settore agricolo è prevista una proroga delle agevolazioni contributive, che vale 154,5 milioni. Ma dall'altra parte vengono tagliate le agevolazioni sulle accise sul biodiesel, prevedendo un gettito di 88,7 milioni.
Merita particolare attenzione un micro-intervento, contenuto nella prima versione del maxi-emendamento, sparito nella seconda versione, tornato nella terza e giudicato infine inammissibile. E' il comma che prevedeva la detrazione Iva per la compravendita di tartufi. Questione di ammissibilità era stata sollevata anche per la norma che prevede la destinazione delle somme dei beni confiscati alla mafia a Giustizia e Sicurezza. Schifani ha ritenuto invece ammissibile la norma perché, anche se i temi non erano stati affrontati direttamente nel corso dei lavori della commissione Bilancio, la materia, in generale, era stata trattata nel corso delle sedute.
