Fisco, ''boom delle tasse locali nel 2010: aumenti in vista del 5,3%. In testa Napoli''
Roma, 31 dic. (Ign) - Nel 2010 le tasse locali cresceranno del 5,3%, passando da 106,2 a 111,8 miliardi mentre quelle statali aumenteranno dello 0,7%. Lo studio è stato condotto da Krls Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it.
Napoli prima, Campobasso ultima, secondo la classifica resa nota dall'Associazione Contribuenti Italiani. E' la città partenopea, tra tutti i comuni capoluogo d'Italia, quella dove la pressione tributaria locale crescerà di più nel 2010. Ogni abitante del comune partenopeo verserà ai propri enti locali, imposte, tasse, tributi e addizionali varie per 2.468,26 euro contro una media nazionale di 1.670,21 euro anche se il capoluogo partenopeo è da ritenere fuori classifica, visto che tra le entrate tributarie comunali annovera la tassa rifiuti, che 'falsa' la classifica: da sola incide per 452,80 euro contro la media nazionale di 228,50 euro.
Al secondo posto c'è Milano con 2.425,00. Al terzo posto Aosta con 2.291,76 euro e al quarto posto Bologna con 2.251,23 euro. All'ultimo posto, a livello nazionale, si trova Campobasso con soli 703,44 euro pro capite.
Nello studio, Krls Network of Business Ethics ha analizzato tutti i "balzelli" applicati dagli enti locali, intesi come sommatoria delle imposte versate dai contribuenti a Comuni, Provincie e Regioni.
"Le ragioni di questa crescita - secondo Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it - sono da ricercarsi principalmente nella assenza di un Garante per la sorveglianza dei tributi e della qualità dei servizi offerti. Bisogna istituire presso le Prefetture la figura di 'Mister Fisco'. La sua attività dovrà essere indirizzata verso tre filoni principali d'azione: la sorveglianza della tassazione degli enti locali, sia attraverso le segnalazioni dei cittadini sulla qualità dei servizi offerti dagli enti locati sia attraverso una più stretta collaborazione con la Guardia di Finanza; il coordinamento ed il confronto con le altre istituzioni locali e nazionali nel contrasto all'evasione fiscale e all'aumento dei tributi, favorendo il dialogo tra le associazioni dei contribuenti, le amministrazioni finanziarie e gli agenti delle riscossione".
