Procure deserte, Anm pronta allo sciopero. E in una vignetta avverte: no ai pm 'Avatar'
Roma, 16 gen. (Ign) - Non si può assistere ''inermi al drammatico svuotamento'' di organico negli uffici delle Procure. E' l'allarme lanciato dall'Associazione nazionale magistrati, che si dice pronta anche allo sciopero e se il governo non farà cadere, almeno temporaneamente, il divieto di destinare i magistrati di prima nomina nelle procure.
Nel suo intervento all'assemblea di oggi in Cassazione, il presidente del sindacato delle toghe, Luca Palamara, non parla esplicitamente di sciopero ma spiega che ''l'Anm vuole una riforma della giustizia che assicuri un processo giusto in tempi ragionevoli e vuole uffici organizzati e funzionanti''.
Per questo, ''è intenzionata ad adottare ogni efficace e anche estrema iniziativa di mobilitazione della magistratura associata e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla gravità della situazione attuale''. E spiegando la ''desertificazione'' delle Procure, si sottolinea che in due soli anni le scoperture di organico si sono quadruplicate, passando da 68 a 249.
L’Anm ha anche affidato la sua protesta ad una vignetta in cui si cita il film Avatar. ''Il pm Avatar in tutte le aule di tribunale dal 15 gennaio”, si legge nel disegno, distribuito in Cassazione in occasione dell'assemblea.
Ma la drammatica situazione delle procure, e "gli aspetti paradossali" del dl messo a punto dal governo, sono "realtà e non finzione come 'Avatar' - ha rimarcato Palamar - e non possiamo quindi clonarci. Vogliamo avanzare una proposta seria".
Secondo L’Anm, dunque, "non si può far fronte al problema con la soluzione individuata dal governo. Quella dell'esecutivo – taglia corto Palamara - è un intervento fortemente penalizzante per i più giovani, in quanto destinato a stravolgere la vita sia lavorativa che familiare di magistrati entrati in servizio da poco, già destinati a uffici di frontiera e lontani dalle sedi di provenienza".
