In sciopero della fame per la legge sulle unioni civili: "Andrò avanti ad oltranza"
Roma, 18 gen. - (Adnkronos/Ign) - "Siamo al quindicesimo giorno di sciopero e cominciano a mancarmi le forze. Ho un po' di febbre, e oggi ho fatto un po' di fatica a muovermi, non riesco a fare molti sforzi ad andare in giro. Ma sono molto contento di questa iniziativa, perché questa cosa sta smuovendo, soprattutto in Italia, una questione che è sempre stata rugginosa e che raccogliendo in maniera unitaria tutte le associazioni per un impegno comune, mentre ognuna prima seguiva la propria via, quindi penso che ci volesse. Assieme si stanno coalizzando per inviare un appello alle cariche più alte del nostro governo, al presidente della Repubblica, del Consiglio, della Camera e del Senato". Lo ha detto all'ADNKRONOS Francesco Zanardi, il ragazzo gay che 15 giorni fa ha cominciato uno sciopero della fame ad oltranza per richiedere la calendarizzazione di una proposta di legge sulle coppie di fatto. Insieme a lui Manuel Incorvaia. I due ragazzi omosessuali di Savona hanno cominicato la loro protesta pacifica davanti a Montecitorio il 4 gennaio scorso.
La scorsa settimana Manuel ha interrotto lo sciopero a causa di alcuni problemi di salute, ma Francesco ha ribadito: "Come ho già detto, interromperò lo sciopero solo quando il parlamento deciderà la calendarizzazione della proposta di legge sulle coppie di fatto. Oggi mi sono rivolto alla Comunità europea, con una lettera che richiede l'intervento del presidente intergroup Glbt a Bruxelles".
Da tutta Italia stanno arrivando manifestazioni di solidarietà all'iniziativa: "E' partita una sorta di staffetta per lo sciopero ad oltranza - ha continuato Francesco - a cui hanno aderito altre due persone, Giuliana Crisgi, del Progetto Moussa di Bari, che ha iniziato lo sciopero il 16 gennaio e un ragazzo di Roma, Luca Carmenini che lo ha iniziato il 17 gennaio. Anche un europarlamentare ci ha mostrato la sua vicinanza decidendo lo sciopero della fame per 36 ore. Si tratta del vice-presidente dell'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa capo delegazione dell'Italia dei Valori al Parlamento europeo".
"Oggi il comune di Viareggio ha elaborato una mozione che verrà presentata al prossimo Consiglio Comunale - ha concluso - a favore di Manuel e Francesco e dei diritti civili, firmato da 7 8 consiglieri del Pd e Sinistra Arcobaleno. Questa mattina io e Manuel siamo andati alla segreteria ufficio del sindaco per chiedere di depositarne una simile a Savona".
La deputata del Pd Anna Paola Concia scrive ai presidenti dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati per sollecitare la richiesta di calendarizzazione. Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia "hanno scelto -sottolinea Concia- una forma di protesta pacifica ma simbolicamente significativa per richiamare l'attenzione delle istituzioni, della politica e dei media. Ma ad oggi la risposta è stata solo un'assordante silenzio, sia dei mezzi di comunicazione che della politica. Francesco e Manuel non vogliono mollare e stanno mettendo a repentaglio la loro vita; il loro e un vero e proprio grido di dolore che abbiamo il dovere di accogliere".
