Roma, 23 gen. (Adnkronos) - Addizionali Irpef giu' per quattro regioni. In Puglia e Veneto da quest'anno l'aliquota scende al minimo, mentre Liguria e Piemonte rivedono l'imposizione per i redditi intermedi, abbassando la tassazione. In tutte le altre regioni non sono previste novita' rispetto allo scorso anno. Nel complesso, passano a otto le regioni con l'aliquota minima, dello 0,9%, mentre sono 6 quelle con l'aliquota massima dell'1,4%. Le altre 6 hanno aliquote differenziate per scaglione di reddito tra lo 0,9% e l'1,4%. E' quanto emerge dall'indagine condotta dall'ADNKRONOS. Nessuna delle regioni che hanno piani di rientro dal deficit sanitario pensa di essere costretta a ricorrere all'ulteriore incremento dello 0,3% previsto dalla finanziaria. In questo caso, comunque sara' il Consiglio dei ministri a valutare l'adeguatezza dei piani rientro e in caso di bocciatura l'incremento scattera' automaticamente portando l'addizionale all'1,7%. Nel dettaglio le regioni che confermano l'aliquota minima dello 0,9% sono: Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Toscana, Trentino Alto Adige, Valle D'Aosta. A cui si aggiungono, da quest'anno, Puglia e Veneto. In Veneto e' stata annunciata la decisione di ridurre l'imposta, anche se la legge finanziaria ancora non e' stata approvata. Dalla regione arriva pero' la conferma che da quest'anno sara' applicata solo l'aliquota minima dello 0.9%. L'anno scorso, si ricorda, si applicava l'aliquota minima fino a 29.500 euro e oltre veniva applicata l'aliquota dell'1,4%. Meno tasse anche per i pugliesi, nella regione infatti ''i conti della sanita' -sottolinea l'assessore al bilancio, Michele Pelillo- sono in regola quindi viene cancellato lo 0,5% che l'anno scorso veniva applicato ai redditi sopra ai 28.000 euro''. Scende l'addizionale in Liguria. Lo scorso anno l'imposta regionale all'1,4% veniva applicata per i redditi a partire da 25.000 euro, mentre dal 2010 la soglia sale a 30.000 euro. La variazione, spiegano in regione, ''e' stata possibile grazie al miglioramento del bilancio sanitario''. Giu' l'imposta anche in Piemonte, dove per i redditi fino a 15.000 euro si applica lo 0,9%. A partire da quest'anno, inoltre, viene introdotta un'aliquota all'1,2% per i redditi fino a 22.000 euro, mentre per gli altri si applica l'aliquota massima. Le sei regioni in cui l'aliquota resta al livelliomassimio dell'1,4% sono Abruzzo, Campania, Calabria, Lazio, Molise e Sicilia, mentre le altre quattro regioni che applicano aliquote differenziate a seconda degli scaglioni sono Lombardia, Marche, Emilia Romagna e Umbria. - Abruzzo: Nella regione e' in vigore il piano rientro sanitario, quindi l'addizionale resta anche per quest'anno all'1,4%. - Campania: Aliquota ai livelli massimi anche in Campania, a causa del piano di rientro sanitario l'aliquota resta anche nel 2010 all'1,4%. - Calabria: Resta all'1,4% per tutti i redditi, anche in questa regione, a causa degli obblighi del piano di rientro. - Lazio: Resta ai livelli massimi anche nel Lazio, dove l'aliquota resta invariata all'1,4% a causa del piano di rientro sanitario. - Molise: Addizionale invariata all1,4% anche per il 2010, a causa del piano di rientro sanitario. - Sicilia: Aliquota all'1,4% in anche nel 2010 in Sicilia a causa del piano di rientro per la sanita'. - Lombardia: aliquota dello 0,9% per i redditi fino a 15.5493 euro, dell'1,3% per i redditi fino a 30.987 euro e 1,4% per i redditi superiori. - Marche: Tre aliquote che vanno dal minimo al massimo. Si parte dallo 0,9% per i redditi fino a 15.500 euro, 1,2% per i redditi fino a 31.000 e 1,4% per i redditi oltre 31.000 euro. - Emilia Romagna: Aliquota all'1,1% fino a 15.500 euro, all'1,2% per i redditi fino a 20.000, all'1,3% per i redditi fino a 25.000 e all'1,4% oltre i 25.000. - Umbria: Restano invariata le aliquote. Resta la minima (0,9%) per i redditi fino a 15.000 euro e viene applicata l'aliquote dell'1,1% per i redditi superiori. - Liguria: Aliquota dello 0,9% per i redditi fino a 30.000 euro, 1,4% per quelli superiori. - Piemonte: Aliquota dello 0,9% fino a 15.000 euro, dell1,2% fino a 22.000 euro e dell'1,4% per quelli superiori. - Basilicata: Aliquota minima dello 0,9%. - Friuli Venezia Giulia: Aliquota minima dello 0,9%. - Sardegna: Aliquota minima dello 0,9%. - Toscana: Aliquota minima dello 0,9%. - Trentino Alto Adige: Aliquota minima dello 0,9%. - Valle d'Aosta: Aliquota minima dello 0,9%. - Puglia: Aliquota minima dello 0,9%. - Veneto: Aliquota minima dello 0,9%.