Diritti tv-Mediaset, il Tribunale Milano assolve Berruti dall'accusa di riciclaggio
Milano, 4 feb. (Adnkronos) - Il tribunale di Milano ha assolto il deputato del Pdl Massimo Maria Berruti dall'accusa di riciclaggio nell'ambito di uno stralcio di un procedimento sui diritti tv. Per Berruti i giudici hanno dichiarato prescritti alcuni episodi contestati e lo hanno assolto nel merito per altri fatti per i quali il pm aveva chiesto la condanna a cinque anni.
''Naturalmente mi dichiaro soddisfatto della sentenza emessa dalla quale e' emersa la verita''' commenta a caldo il deputato del Pdl. ''So di essere innocente e per questo - ha aggiunto Berruti - mi sono sempre presentato in aula, non ho mai ricorso a legittimi impedimenti ne' ho voluto rinvii. Volevo essere giudicato perche' so di non avere commesso nulla di quanto mi e' stato imputato. Naturalmente ora mi aspetto un processo d'appello per il quale non voglio che scatti la prescrizione. Se questa dovesse determinarsi rinuncero' perche' voglio essere giudicato innocente come sono''.
I giudici di Milano hanno deciso di rimandare al pm Fabio De Pasquale parte degli atti del processo stralcio a carico di Berruti.
Su questi ultimi, hanno spiegato i giudici "e' l'oggetto della condotta materiale del delitto di riciclaggio ad essere diverso da come contestato: non gia' di denaro proveniente da appropiazioni indebite subite da Fininvest si tratta, ma di denaro proveniente da appropiazioni indebite ai danni di Mediaset e Rete Italia. La diversita' -sottolineano i giudici- non e' di poco conto ove si consideri la complessita' dei meccanismi appropiativi configurabili in ipotesi d'accusa e la differenza dei percorsi distrattivi e dei soggetti interposti nelle catene di acquisto dei diritti televisivi Mediaset, rispetto a quelli coinvolti nelle operazioni finanziarie simulate inerenti i diritti di sfruttamento delle immagini di sportivi".
"Ne' puo' obbiettarsi che, nella sostanza -proseguono i giudici- l'imputato si sia comunque difeso in questa sede anche rispetto alle vicende delle transazioni dei diritti Mediaset. Se e' pur vero, infatti, che la difesa si e' impegnata anche per contrastare le conclusioni delle consulenze Kpmg (dell'accusa, ndr) in ordine alle catene di acquisti dei diritti cinematografici, e' altrettanto vero che, fin dall'inizio, la difesa Berruti ha eccepito la nullita' del decreto che dispone il giudizio proprio per l'estrema genericita' del capo di imputazione"
Tutti questi motivi "impongono a questo tribunale -spiegano i giudici- di trasmettere gli atti al pm per il segmento di condotta che risulta diverso da come contestato indipendentemente dalla avvenuta maturazione di cause estintive per prescrizione". Per la Procura di Milano il verdetto emesso oggi dall'ottava sezione penale rappresenta un 'duro colpo' soprattutto rispetto al procedimento principale sui presunti illeciti commessi da Mediaset con la compravendita di diritti televisivi che vede, tra gli imputati, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
