Roma, 19 feb. (Adnkronos/Ign) - Annunciato giovedì dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il cosiddetto disegno di legge 'anti-corruzione' è approdato oggi in Consiglio dei ministri. Al termine della riunione il Governo ha comunicato in una nota che ''è stato avviato l’esame di un disegno di legge, su proposta del ministro della giustizia Angelino Alfano, ed al quale il Governo annette grande importanza, che contiene disposizioni tese a rafforzare il principio di legalità nella pubblica amministrazione attraverso l’ampliamento del novero delle sentenze di condanna ostative alle candidature ad elezioni amministrative e all'assunzione di cariche negli enti locali, nonché modifiche al codice penale in materia di delitti contro la pubblica amministrazione ed aggravamento delle relative pene''. Inoltre ''il Consiglio ha deciso di rendere il provvedimento più incisivo integrandolo con disposizioni che perseguano l'obiettivo di una efficienza sempre maggiore nella pubblica amministrazione e negli enti locali. L’esame del disegno di legge sarà pertanto completato nella prossima riunione''. "Abbiamo affrontato e approvato l'inasprimento delle pene per i reati contro la pubblica amministrazione", ha spiegato il ministro della Difesa Ignazio La Russa, aggiungendo che "sul provvedimento sostanzialmente c'è l'approvazione, ma non è stato licenziato perché prosegue la discussione su una parte aggiuntiva. Possiamo dire che il ddl è stato licenziato di fatto". Un ''bluff'' per Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd. "Dopo che il governo e la maggioranza hanno riempito le pagine dei giornali e i Tg con proclami su fantomatici provvedimenti anticorruzione, dal Cdm è venuto l'ennesimo annuncio inutile", ha commentato Finocchiaro. "A me, più che un nuovo provvedimento, basta che si dica 'togliamo di mezzo il processo breve'. Questo sì che sarebbe un passo in avanti", ha sottolineato il segretario democratico Pierluigi Bersani. Per il leader Idv Antonio Di Pietro, "la proposta di nuove norme contro la corruzione è solo fumo negli occhi, è l'ennesima truffa elettorale''. ''Infatti - ha concluso - sia il legittimo impedimento, sia il processo breve sia il ddl per limitare le intercettazioni permettono alla corruzione di alimentarsi e ai corrotti di restare impuniti''.