Manovra, possibili tagli anche alla sanità. Pd: ''Pronti alle barricate in Parlamento''
Roma, 18 mag. (Adnkronos/Ign) - Dopo pensioni e statali la scure della manovra potrebbe abbattersi anche sul sistema sanitario italiano. "Quando parliamo di una manovra di 25 miliardi non possiamo non pensare che la sanità, che rappresenta l'80% dei bilanci regionali, possa in qualche modo non essere toccata - ha dichiarato il ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, al Forum Pa - Quindi possiamo dire che l'ipotesi di tagli alla sanità è plausibile".
Immediata la reazione dell'opposizione. ''E' inaccettabile che il governo voglia fare tagli nel settore della sanità, così come ipotizzato dal ministro Fazio - ha detto Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera - I Livelli essenziali di assistenza (Lea) devono essere garantiti a tutti; essi comprendono le cure basilari da erogare ai cittadini e che non possono essere ridotte".
La Turco avverte: "Faremo le barricate in Parlamento contro i tagli ventilati dal ministro della Sanità il quale dovrebbe, piuttosto, sollecitare il varo del decreto del Presidente del consiglio dei ministri sui Lea. L'ultimo risale al 2001''. ''Altro è la lotta agli sprechi che noi condividiamo pienamente e sulla quale vogliamo dare il nostro contributo'', ha concluso Turco.
Mentre si discute della manovra miliardaria del governo, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, è tornato a invocare chiarezza sulla situazione dei conti pubblici. "Non sappiamo nulla sui conti, bisogna chiedere ai servizi segreti - ha detto il leader democratico - Da mesi ormai c'è uno solo che conosce i conti, poi arriva un decreto e si conosce la situazione. Niente può essere fatto di accettabile senza l'illustrazione della situazione". Bersani è netto: "Se la manovra toccherà i ceti popolari ci faremo sentire''.
