Roma, 28 mag. (Adnkronos/Ign) - "Suggerisco di leggere con maggiore attenzione i 54 articoli della manovra, a partire dal primo capitolo su competitività economica e sostenibilità finanziaria. Ci sono norme che introducono rilevanti novità strutturali, come la fiscalità di vantaggio e le zone a zero burocrazia. La riforma più strutturale di tutte è il rafforzamento della lotta all'evasione fiscale" con la prospettiva che "anche i Comuni saranno coinvolti nell'accertamento dei redditi". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso de 'La Telefonata' di Maurizio Belpietro su Canale 5, rispondendo a chi manifesta scetticismo sul carattere strutturale della manovra, come ieri la leader di Confindustria, Emma Marcegaglia. Il premier replica anche alle accuse dell'opposizione: "Macché macelleria sociale. Non abbiamo tagliato né la sanità né le pensioni. Abbiamo solo chiesto, a chi ha maturato il diritto alla pensione, di ritardare di qualche mese" e ai dipendenti pubblici "di stare fermi un giro". "La speculazione aveva deciso di attaccare la stabilità e la solvibilità dei nostri Bot - spiega Berlusconi - Un fatto mai successo in passato, c'era il rischio che venissero colpiti i salari, le pensioni, i ricavi delle imprese. Rischiava di farci male. Da parte del governo non c'è stato neanche un attimo di esitazione e abbiamo rimesso la barca sulla giusta rotta e senza mettere le mani in tasca agli italiani". Il Cavaliere ribadisce che la maggioranza sulla manovra è compatta. "Non c'è mai stato nessun dissenso nel governo, né penso ci sarà nelle aule parlamentari" ha rilevato il premier aggiungendo che "anche il presidente della Camera ha rimarcato" questo dato e il Pdl "architrave del governo" è compatto. Così come la Lega, "alleato leale e forte, appoggia la manovra con convinzione". Quindi ha esortato a ''guardare avanti con fiducia, anche perché ci sono segnali di ripresa dei consumi, della produzione e delle esportazioni". Ed ha ricordato che la manovra ha incassato i giudizi positivi del commissario Ue Barroso, dell'Ocse, del Fondo monetario e di due agenzie di rating. "Nessun dubbio sull'efficacia dei nostri provvedimenti" ha assicurato il presidente del Consiglio, che ha ricordato di essere "un ottimista inguaribile e da ottimista sono convinto che tutte le sfide possono essere superate". Quanto ai decreti attuativi del federalismo fiscale "ci saranno nei tempi richiesti". Il presidente del Consiglio esclude così la possibilità di ritardi legati alla crisi economica. Comunque, "per non lasciare spazio ai retropensieri - ha aggiunto - abbiamo deciso di varare una commissione all'interno del Pdl, che concluderà il suo esame entro l'estate". Nel corso della 'Telefonata' c'è stato spazio anche per il calcio. Il Cavaliere non ha risposto alla domanda diretta di Belpietro se venderà il Milan. "Non capisco - ha detto - perché questa domanda viene rivolta a me, che ho fatto la storia del Milan, la squadra che ha vinto più trofei di ogni altra, mentre io sono il presidente che ne ha vinti di più: a Bernabeu hanno dedicato uno stadio, ma ne ha vinti meno della metà...". Al Milan, ha ricordato Berlusconi, la sua famiglia ha dedicato "attenzione e sacrifici" arrivando a investire fino a "50 milioni all'anno, anche troppi, mi sembra".