Intercettazioni, monito da Bruxelles: "Vigiliamo con attenzione sulla situazione"
Bruxelles, 11 giu. - (Adnkronos) - "Siamo molto vigili su ogni situazione che possa creare problemi". E' cosi' che un portavoce della Commissione europea ha commentato il controverso ddl sulle intercettazioni approvato ieri al Senato. "La Commissione europea non puo' reagire a leggi che non sono ancora state interamente approvate dai parlamenti nazionali", ha aggiunto il portavoce Ue.
Intanto non si placa lo scontro politico. Dall'Idv tuona Leoluca Orlando, portavoce del partito: ''Proseguiamo la nostra battaglia alla Camera, senza se e senza ma, contro una legge liberticida come il ddl intercettazioni. Siamo pronti a fare tutta l'opposizione possibile per impedire che muoia la democrazia e che il paese cada in mano a bande di criminali impuniti travestiti da uomini dello Stato''. ''Se non esistessero le garanzie costituzionali -prosegue l'esponente dell'Idv - si potrebbe dire che quanto successo ieri in Senato e' l'inizio formale di una vera e propria dittatura del terzo millennio. Il ddl intercettazioni e' l'ennesima legge ad personam di questo governo''.
''E' un provvedimento vergognoso e antidemocratico -rimarca Orlando- che blocca le inchieste giudiziarie, non permette ai magistrati di indagare e imbavaglia i giornalisti, vietando il diritto sancito dall'articolo 21 della Costituzione. Contro questo scempio l'Idv e' pronta ad innalzare barricate. La nostra resistenza -conclude- e' appena cominciata''.
Ma dal Pdl il sottosegretario alla Giustizia Maria Elisabetta Alberti Casellati dice di non "capire perché", sia gia' sciopero sulle intercettazioni. "E' una buona legge -ha aggiunto- frutto di equilibrio tra tre principi fondamentali: il diritto alla privacy, il diritto all'investigazione e il diritto alla stampa. Noi riteniamo che le intercettazioni -ha concluso- siano uno strumento indispensabile".
Comunque, avverte il direttore del 'Secolo d'Italia' e deputata del Pdl Flavia Perina, nel ddl intercettazioni che passa al vaglio della Camera "ci sono temi che possono essere soggetti a correzioni, senza danneggiare l'impianto della legge". "Penso, per esempio - prosegue la deputata vicina alle posizioni del presidente della Camera Gianfranco Fini - che i cosiddetti 'reati spia' siano un tema che puo' migliorato ascoltando il buonsenso e i suggerimenti espressi da Piero Grasso" e altre personalita' autorevoli.
"Da giornalista -aggiunge- dico che la multa agli editori e' un tema sbagliato e va sottoposto a una riflessione, perche' il ddl intesta agli editori una responsabilita' che, nell'attuale assetto legislativo della stampa, non compete loro".
