Mafia, il pm Gozzo: ''Non so se la politica è in grado di reggere la verità sulle stragi''
Palermo, 20 lug. (Adnkronos) - "La magistratura sarà capace di reggere le verità che stanno emergendo sulle stragi e anche lo Stato sarà in grado di sostenerle. Non so, invece, se altrettanto saprà fare la politica''. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Caltanissetta, Domenico Gozzo, arrivando in Prefettura a Palermo per essere ascoltato dalla commissione nazionale Antimafia. Ai giornalisti che gli chiedevano se mai si fosse stati così vicini a raggiungere la verità sulle stragi ha risposto: ''Mai a questo livello''.
All'audizione con la commissiona nazionale Antimafia anche il procuratore capo di Caltanissetta, Sergio Lari, che ha dichiarato: ''Dagli elementi che abbiamo acquisito sembrerebbe proprio che non sia stata solo la mafia a volere la strage di via D'Amelio''. Per Lari oggi, a due anni dalle prime dichiarazioni di Gaspare Spatuzza, le indagini sono a un ''momento cruciale''.
''Noi ce la stiamo mettendo tutta'' per arrivare alla verità sulle stragi del 1992, ha assicurato il capo della Procura nissena, anche se ''avremmo voluto disporre di maggiori risorse''. Sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, Lari ha ribadito che dalle indagini emergerebbe il ruolo di ''soggetti, che, pur appartenendo alle istituzioni statali, hanno tradito al dovere di fedeltà delle istituzioni, quindi sono dei traditori. E' certo che ci fu un depistaggio colossale''.
"Ho fatto collezione di proiettili e lettere minatorie - ha poi aggiunto -. Voglio sperare di non finire anche io nel tritacarne come i miei predecessori. E' opportuno ricordare che ai tempi di Borsellino e Falcone la mafia era molto più forte, mentre oggi è molto più debole e tutti auspichiamo che non abbia più la forza per dare vita a una nuova era stragista".
Per il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, ascoltato anche lui per ore dalla commissione parlamentare Antimafia, arrivare alla verità sulle stragi del 1992 è un'impresa che è ''riduttivo definire impervia''. "Si tratta di indagini su fatti accaduti 18 anni fa - dice il procuratore capo - Evidentemente i segreti possibili sono stati occultati, molte memorie sono state cancellate, molte persone non sono più vive".
Messineo ha comunque ricordato che le inchieste sul periodo stragista sono "di competenza dei colleghi di Caltanissetta e gli ambiti di indagine sono ben perimetrali. Indubbiamente ci sono aree comuni di indagine nelle quali ci muoviamo secondo il principio del coordinamento". Ai giornalisti che gli chiedevano notizie sull'identificazione del 'signor Franco', il misterioso uomo dei servizi segreti di cui ha parlato Massimo Ciancimino come dell'uomo della trattativa tra Stato e mafia, Messineo ha spiegato: "Stiamo facendo di tutto per arrivare alla sua identificazione".
