Roma, 23 lug. (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra ha comunicato al Csm che lunedì mattina, data in cui era stata fissata la sua audizione, non si presenterà a Palazzo dei Marescialli. L'audizione era stata decisa dalla prima Commissione che aveva avviato nei confronti di Marra la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale nell'ambito dell'inchiesta sull'eolico. Il magistrato, nella sua comunicazione a Palazzo dei Marescialli, non spiega le ragioni per cui ha deciso di non rispondere alle domande della prima Commissione. Ieri la stessa Commissione aveva respinto la richiesta di rinvio dell'audizione avanzata dal difensore di Marra, l'ex pm di Mani Pulite Piercamillo Davigo. Nei confronti di Marra anche il pg della Cassazione ha avviato un'azione disciplinare. Un'iniziativa questa che preoccupa l'Anm. ''Oggi registriamo con grande preoccupazione come l'iniziativa disciplinare del procuratore generale nei confronti del presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra, non accompagnata da alcuna richiesta cautelare finisca di fatto per sottrarre al Csm l'iniziativa su una vicenda che ha gettato grave discredito sull'istituzione giudiziaria e per rendere impossibile una risposta rapida e pronta a tutela della credibilità della magistratura'' commentano il presidente dell'Anm Luca Palamara, insieme al vice Gioacchino Natoli e al segretario generale Giuseppe Cascini. I vertici del sindacato delle toghe fanno notare che il tema della questione morale ''non può ammettere più compromessi, tentennamenti o incertezze. E le istituzioni giudiziarie hanno il dovere a tutti i livelli di dimostrare la propria capacità di risposta e reazione''.