Via libera al nuovo codice della strada. Berlusconi: buona notizia prima dell'esodo
Roma, 28 lug. (Adnkronos/Ign) - Con 145 voti a favore e 122 astenuti il Senato ha approvato in via definitiva il nuovo codice della strada.
''Entrerà in vigore venerdì all'avvio del grande esodo estivo - afferma in una nota il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - Il nostro governo nel 2003 con la patente a punti contribuì a far diminuire gli incidenti mortali dai 7.000 del 2002 ai 4.500 di oggi. Con questo nuovo provvedimento, e con il miglioramento che gli investimenti in corso nelle infrastrutture apporteranno alla circolazione, diminuirà ulteriormente il numero degli incidenti e la mortalità sulle strade. Credo che queste siano buone notizie per gli italiani, specie alla vigilia dell'esodo estivo''.
Sempre in una nota, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, sottolinea che ''l'approvazione della riforma del codice della strada è un risultato rilevante e atteso che darà più sicurezza sulle vie di comunicazione. E' il frutto di un lavoro comune di Governo e Parlamento che in questa occasione ha visto tutte le forze politiche convergere su un testo condiviso''.
Il codice, aggiunge il ministro, ''sposa maggiore severità con la maggiore prevenzione e rappresenta per le Forze dell'Ordine uno strumento efficace per il loro delicato lavoro quotidiano. Fra le misure, particolare rilievo assumono il divieto di guidare sotto l'effetto di alcool o droghe per i neopatentati, i giovani fino a 21 anni e gli autisti professionali, le nuove norme restrittive per l'uso delle minicar e un sistema di perdita e riacquisto dei punti della patente più severo ed efficace''. Di grande rilievo, conclude Matteoli, ''anche la previsione della sicurezza stradale come materia obbligatoria in tutte le scuole di ogni ordine e grado''.
Critica l'Italia dei Valori che si è astenuta. "Una vera riforma del codice della strada deve migliorare la qualità della vita dei cittadini, favorendo sistemi di mobilità alternativa e sostenibile. Questo provvedimento non va in questa direzione" rimarca il senatore dell'Idv Francesco 'Pancho' Pardi, spiegando l'astensione del suo gruppo sul provvedimento.
"Del tutto non condivisibili per noi - prosegue Pardi - sono la soppressione delle agevolazioni fiscali per l'acquisto di veicoli per disabili, la soppressione del limite di 60 chilometri orari quando su un motociclo si trasporta un minore e l'abolizione del casco obbligatorio in bicicletta per i minori fino a 14 anni. Tra l'altro, per l'ennesima volta il Senato è stato ridotto a mero notaio, costretto a ratificare le decisioni prese nell'altro ramo del Parlamento, come nel caso del divieto della vendita di bevande alcoliche dopo le 3 di notte, ma con un'incomprensibile deroga per le notti tra il 31 dicembre e il 1° gennaio e tra il 15 e il 16 agosto".
"Sebbene siano stati apportati anche dei miglioramenti al testo, è evidente che per garantire la sicurezza nelle strade non è sufficiente introdurre norme 'manifesto' più restrittive o inasprire le sanzioni, ma sarebbe necessario intervenire, attraverso un'azione di coordinamento globale, anche sul potenziamento e sull'efficacia dei controlli e sull'educazione alla sicurezza stradale: di tutto questo c'è solo qualche traccia in questo provvedimento che è più uno 'spot' per il governo - conclude Pardi - che una vera riforma".
