Fisco, italiani al top tra i ‘tartassati’ ma ultimi nei servizi Welfare ricevuti
Venezia, 21 ago. (Adnkronos/Ign) - Tra i paesi europei gli italiani sono quelli che pagano più tasse, solo la Francia sta peggio, ma si piazzano in fondo alla classifica per quello che ricevono in spese di Welfare, mentre in questo i cugini francesi si piazzano primi.
La doppia bastonatura emerge con chiarezza dai dati elaborati dalla Cgia di Mestre. Su ciascun italiano grava un peso tributario annuo (fatto di sole tasse, imposte e tributi) pari a 7.359 euro, assai più che in Germania dove il prelievo pro capite si ferma a 6.919 euro.
Ma è l’analisi degli altri dati che getta nello sconforto. "I cugini transalpini versano una media di 7.438 euro di tasse allo Stato – sottolinea l’associazione degli artigiani di Mestre - ma vengono 'ricompensati' con una spesa sociale pro capite pari a 10.776 euro. Sempre in termini di spesa sociale i tedeschi ricevono, invece, 9.171 euro pro capite l'anno, mentre a noi italiani tra spese per la sanità, l'istruzione e la protezione sociale si raggiungono appena i 8.023 euro: vale a dire 2.753 euro in meno della Francia e 1.148 euro in meno della Germania".
Quindi, aggiunge la Cgia, "se la nostra attenzione si sofferma sul saldo, vale a dire sulla differenza pro capite tra quanto riceviamo in termini di spesa e quanto versiamo in termini di tasse, quello francese è positivo e pari a 3.339 euro. Anche il differenziale tedesco registra una valore positivo pari a 2.251 euro. In Italia, invece, segniamo un saldo di 'soli' 664 euro pro capite".
"La situazione è fortemente sconfortante -commenta il segretario della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi- perché dimostra ancora una volta come pur in presenza di un peso tributario tanto elevato, in Italia non vengano destinate risorse adeguate per la casa, per aiutare le famiglie indigenti, i giovani, i disabili e chi vive ai margini della società. E' evidente a tutti - prosegue Bortolussi - che le tasse così elevate nel nostro Paese sono la conseguenza di una spesa pubblica eccessiva".
A chi poi sostiene che probabilmente le tasse sono alte per colpa degli evasori fiscali, la risposta di Bortolussi è secca: "E' innegabile che il problema dell'evasione fiscale pesi sull'Italia. Ma allora sarebbe anche opportuno studiare una strategia efficace affinché venga fatta emergere l'economica sommersa e si faccia pagare chi è completamente sconosciuto al Fisco".
Per questo la Cgia di Mestre lancia un appello: "Non c'è giustizia ed equità nel continuare a pagare più degli altri avendo in cambio servizi più scadenti in qualità e quantità - dice ancora Bortolussi - Bisogna abbassare le imposte, combattere l'evasione fiscale e tagliare le intollerabili inefficienze presenti nella Pubblica amministrazione così come stanno facendo in tutti gli altri Paesi europei".
