Roma, 16 set. - (Adnkronos) - Devono essere 70 e non 73 i consiglieri regionali del Lazio. Lo ha stabilito il Tar del Lazio che ha accolto il ricorso presentato dal Movimento Difesa del Cittadino e dal Pd. ''I nostri ricorsi - ha detto all'ADNKRONOS l'avvocato dei ricorrenti Gianluigi Pellegrino - sono stati accolti pienamente perché vengono annullate le elezioni di tre consiglieri del centrodestra: uno del Pdl e due della lista Polverini Presidente, per contrasto con lo statuto regionale che prevedeva un massimo di 70 consiglieri più il presidente''. A decadere sono Enzo Di Stefano e Gianfranco Sciscione della Lista Polverini e Giancarlo Gabbianelli per la lista Pdl. ''E' stato rispettato lo statuto e si è evitato che si applicasse un meccanismo assurdo, come quello del vecchio Tatarellum - ha precisato l'avvocato Gianluigi Pellegrino - secondo il quale con meno voti si prendevano più consiglieri, sistema che per fortuna lo statuto del Lazio ha superato''. ''La giustizia - ha sottolineato - ha prestato quella coerenza che la politica non ha avuto: nel Lazio mi sono trovato a sostenere il centrosinistra e in Puglia il centrodestra, risultando vani gli appelli a un accordo della politica che fosse coerente con i programmi volti a diminuire i costi e gli sprechi''. ''La decisione del Tribunale amministrativo del Lazio riporta la legalità all'interno del Consiglio regionale del Lazio e riconosce pienamente la fondatezza delle ragioni che ci hanno spinto a presentare il ricorso'', ha dichiarato il capogruppo del Pd al Consiglio regionale del Lazio, Esterino Montino.