Riforma elettorale, Fini a Schifani: priorità all'esame da parte della Camera
Roma, 12 ott. (Adnkronos) - E' "opportuno" che Camera e Senato trovino una "intesa di metodo" sulle proposte di riforma delle legge elettorale per "consentire agli organi competenti nel merito di procedere in modo ordinato all'esame della materia". E' quanto scrive Gianfranco Fini in una lettera a Renato Schifani.
Il presidente della Camera richiama la conferenza dei capigruppo di Montecitorio del 30 settembre scorso, quando "da più parti" era stato sollecitato l'esame delle varie pdl sull'argomento. Una questione subito segnalata dallo stesso Fini al presidente della commissione Affari costituzionali della Camera Donato Bruno, il quale a sua volta aveva rilevato come dell'argomento era stata già investista la competente commissione del Senato. Queste, ha quindi scritto il presidente della Camera a Schifani, sono le "circostanze che rendono opportuno che fra i due rami del Parlamento venga stabilita un'intesa di metodo".
Inoltre, "alla luce del significativo carico di lavoro che grava sulla commissione Affari costituzionali del Senato e coerentemente con lo spirito dell'intesa raggiunta a inizio legislatura", secondo Fini, è "opportuno" che "la priorità" per l'esame delle proposte di riforma "possa essere riservata alla Camera".
Intanto, al Senato arrivano altri tre disegni di legge di modifica della legge elettorale. Il presidente della Commissione Affari costituzionali di palazzo Madama Carlo Vizzini annuncia che ''sono arrivati altri 3 ddl''. In totale, dunque, i provvedimenti in discussione al Senato raggiungerebbero quota 27. A chi gli chiede se la legge elettorale sarà esaminata in prima lettura dalla Camera o dal Senato, Vizzini replica: ''Noi ci stiamo occupando dei disegni di legge di iniziativa popolare per la riforma della legge elettorale dal 2008''.
