Roma, 13 ott. (Adnkronos/Ign) - Slitta a dopo la sessione di Bilancio il voto sul disegno di legge sull'università alla Camera. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio dopo che la Ragioneria di Stato ha rilevato l'assenza di adeguate coperture finanziarie. E' stato fissato per venerdì l'avvio dell'esame del provvedimento, sempre che arrivi il parere della commissione Bilancio sul testo. Nella capigruppo non è stata raggiunta l'unanimità necessaria per modificare il calendario. "Il Pd aveva dato la sua disponibilità a votare anche durante la sessione di bilancio se fossero stati accolti i nostri emendamenti - ha detto il capogruppo del Pd Dario Franceschini -. Sono state respinte tutte le nostre proposte, quindi non c'è ragione di votare una riforma fatta in fretta. Speriamo che la maggioranza si renda conto che le proposte del Pd sono utili. Se vogliono avere qualche risultato, ascoltino le proposte dell'opposizione". Mentre in una nota i parlamentari di Futuro e Libertà per l'Italia Italo Bocchino, Fabio Granata e Giuseppe Valditara avvertono: ''Qualora dovessero mancare le risorse finanziarie siamo pronti a ripresentare in Aula tutti gli emendamenti necessari a garantire alla ricerca universitaria e ai giovani docenti una prospettiva certa, e l'effettivo riconoscimento della meritocrazia nell'università italiana''. La Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui) esprime "disappunto e vivo allarme per il rinvio a dopo la sessione di bilancio del voto in aula alla Camera del Ddl di riforma dell'Università. Risulta in tutta evidenza - si legge in una nota - come alla positiva conclusione del lavoro parlamentare sul provvedimento non abbia corrisposto, contrariamente a ogni impegno e alle richieste reiteratamente avanzate dalla Crui, l'effettiva e necessaria identificazione da parte del governo delle risorse indispensabili a sostenere il provvedimento".