Roma 27 nov. (Adnkronos/Ign) - Conto alla rovescia per l'acconto sulle imposte per il 2010. La fine del mese di novembre segna un appuntamento importante per i contribuenti italiani. Tutte le categorie di contribuenti ovvero persone fisiche, società di persone ed equiparate e soggetti Ires sono chiamate ad ottemperare all’obbligo del pagamento, anche se con alcune differenze relative sia alla misura dell'acconto sia alle modalità di versamento dello stesso. Dall’analisi statistica relativa alle dichiarazioni presentate nel corso del 2009 in Italia gli acconti Irpef versati dalle persone fisiche sono stati complessivamente pari a oltre 21 miliardi di euro con una media di 2.800 euro per ogni contribuente. Dall’elaborazione di questi dati su base regionale effettuata dall’A.n.co.t., Associazione Nazionale Consulenti Tributari, emerge che spetta al Trentino Alto Adige il record dei pagamenti con 3.800 euro di acconti versati da ogni contribuente e a seguire figurano: Lombardia con 3.700 euro; Veneto 3.130 euro; Emilia Romagna 3.000 euro; Liguria 2.900 euro; Lazio 2.880 euro; Toscana 2.870 euro; Piemonte 2.800 euro; Friuli Venezia Giulia 2.800 euro; Marche 2.540 euro; Valle d’Aosta 2.490 euro; Umbria 2.310 euro; Campania 2.170 euro; Sardegna 2.140 euro; Sicilia 1.890 euro; Abruzzo 1.880 euro; Calabria 1.830 euro; Puglia 1.810 euro; Molise e Basilicata 1.640 euro. L’A.n.cot. Associazione Nazionale Consulenti Tributari ricorda che generalmente, la misura dell'anticipo va determinata in base a quanto dichiarato in Unico PF 2010. In pratica, il contribuente deve riprendere la sua dichiarazione dei redditi e andare direttamente a leggere il risultato evidenziato nel rigo RN34 (differenza). Qui è riportata l'imposta dovuta per il 2009, al netto delle detrazioni, dei crediti d'imposta e delle ritenute subite. Su questo importo deve applicare una determinata percentuale normativamente prestabilita che, per il 2010, è fissata al 99 per cento. “La scadenza della fine di novembre – ha detto il prof. Arvedo Marinelli presidente nazionale dell’A.n.co.t. – rappresenta uno degli adempimenti più importanti per i contribuenti molti dei quali vedono concentrati proprio in questo periodo diverse scadenze con il fisco. La programmazione dei pagamenti tributari appare quest’anno, per effetto della crisi economica in atto, particolarmente impegnativa per tutti i contribuenti”.