Roma, 4 gen. (Adnkronos) - ''Mi auguro che sulle relazioni industriali, oggetto di contenzioso alla Fiat, si trovi un modulo piu' costruttivo di discorso''. E' questo l'appello lanciato dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, parlando con i giornalisti nel corso della sua visita privata a Napoli. Per il presidente Napolitano "c'è un rapporto difficile, un confronto che è diventato molto duro. Credo che nessuno possa negare che esista un problema di bassa produttività nel lavoro. Però non è una questione che sia legata esclusivamente al rendimento lavorativo delle maestranze". Intanto, si terra' domenica 9 gennaio la riunione tra le segreterie della Fiom e quella della Cgil. L'indicazione è emersa al termine dell'incontro di ieri sera tra il leader della confederazione di Corso italia Susanna Camusso e il segretario generale dei metalmeccanici, Maurizio Landini. "Le firme tecniche non esistono: o si firma o non si firma" afferma il leader della Fiom ribadendo il no delle tute blu della Cgil alla possibilita' di rientrare cosi' in gioco nell'accordo per il rilancio dello stabilimento Fiat di Mirafiori come profilato dalla Cgil, che vorrebbe evitare un ulteriore isolamento dei metalmeccanici di Corso Italia. Una dichiarazione ribadita anche nel corso del faccia a faccia di ieri con il leader della Cgil Susanna Camusso che non sembra dunque aver appianato la differenza di vedute tra la confederazione e la categoria. E al confronto in programma per domenica prossima tra le segreterie la Fiom ribadira' per questo , la linea gia' decisa dal comitato centrale. "In quella riunione era presente anche la Cgil e la linea non ha visto voti contrari", ricorda ancora Landini. Il vertice fra le segreterie percio', per la Fiom, dovra' invece servire a mettere a punto "iniziative complessive considerato che il problema non e' e non sara' limitato a Mirafiori e Pomigliano perche' questi accordi mettono in discussione l'esistenza stessa del sindacato confederale, in generale in tutte le fabbriche". Per Landini ''c'e' un'emergenza democratica vera'' ed è su questa considerazione conseguente agli accordi per il rilancio di Mirafiori e Pomigliano che la Fiom ha avviato oggi una serie di incontri con tutte le forze politiche disponibili al confronto. Il leader delle tute blu della Cgil ha incontrato oggi il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro e lunedì vedrà il segretario del Pd, Pierluigi Bersani e, a seguire, incontrerà Sel e la Federazione di Sinistra. ''C'e' una nostra autonomia da mantenere ma pensiamo che i partiti possano esprimere giudizi e decidere come affrontare questa situazione di attacco ai diritti e alla Costituzione in Parlamento e nel Paese'', dice auspicando per questo che le forze politiche possano aprire in tutti gli organismi elettivi un dibattito sull'atteggiamento di Fiat. ''Siamo di fronte ad un attacco ai diritti senza precedenti e il governo non sta facendo nulla di quello che dovrebbe fare per tutelare i lavoratori come succede in tutti gli altri Paesi'', conclude Landini.