A Thiene l'ultimo saluto all'alpino ucciso in Afghanistan. I familiari: "Un eroe vero"
Vicenza, 4 gen. (Adnkronos/Ign) - Un fiume di lacrime che la chiesa del Duomo di Thiene nel vicentino non è riuscita a contenere. In migliaia si sono presentati, tra ieri ed oggi, alla camera ardente di Matteo Miotto,in migliaia si sono presentati per l'ultimo saluto all'alpino: un funerale privato che tale è stato solo nella forma, con gli applausi di tanti, stretti attorno alla famiglia dell'alpino morto in Afghanistan. Gente comune, ma anche politici tra cui, tra gli altri, il ministro delle Riforme e leader della Lega Nord, Umberto Bossi e il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.
Al termine della celebrazione l'invito dal pulpito è stato a lasciare andare avanti i parenti di Matteo, verso il cimitero, per un ultimo, privatissimo, momento di raccoglimento. "Un alpino vero" il messaggio dei familiari: ''l'eccezione non la normalità; l'eroe vero; esempio per i giovani di oggi''. Celebrando la messa monsignor Livio Destro, vicario del vescovo di Padova, ha voluto ricordare un particolare toccante: il rinvenimento, in una tasca della divisa, di un presepe intagliato dall'alpino: ''Piccola opera d'arte che Matteo custodiva gelosamente; chissà quante volte Matteo avrà guardato il volto del Bambin Gesù, nei giorni di Natale, dopo aver accarezzato il visi dei piccoli bimbi afghani''.
La salma è stata tumulata nel cimitero di Thiene nell'area riservata ai caduti in guerra come chiesto, espressamente, dallo stesso Matteo.
