Giustizia, Birritteri replica all'Anm: ''Non c'è il rischio di una paralisi informatica''
Roma, 5 gen. (Adnkronos) - ''Non c'è un rischio di paralisi perché quella che si è interrotta è semplicemente l'assistenza; non si è certamente rotto il servizio in quanto tale. Quel che può accadere è che per difetto di assistenza là dove ci sia un guasto ci sia una qualche difficoltà e qualche attesa in più per poter provvedere al riguardo''. Così, dai microfoni del Gr1, il Capo Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria del ministero di Grazia e Giustizia, Luigi Birritteri, risponde all'Anm che ieri ha lanciato l'allarme per gli effetti della mancanza di fondi per l'assistenza dei sistemi informatici degli uffici giudiziari.
''Dell'assistenza si occupano ditte appaltanti, un raggruppamento temporaneo d'impresa capitanato da Telecom e da altre due ditte Elsag Datamat ed Engineering'', spiega Birritteri che aggiunge: ''Siccome abbiamo subito dei tagli di bilancio abbiamo avuto questo problema tecnico'', ovvero "non abbiamo più i fondi per onorare integralmente il contratto, mancherebbero circa 33 milioni di euro''.
''Il sistema informativo è necessario ed essenziale perché moltissimi programmi gestiscono sia i processi penali che i processi civili'', prosegue Birritteri che alla domanda se vi sia il rischio di dover tornare ai vecchi fascicoli cartacei risponde infine: ''Questo è davvero da evitare. Ci riusciremo, senza alcun dubbio''.
Secondo Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia della Camera, "l'allarme lanciato dalla magistratura sui pericoli di una paralisi del sistema giudiziario dovrebbe ricevere tutta l'attenzione che merita, ovvero moltissima". "Già da diverse legislature la giustizia è invece considerata una questione di serie b, quasi un bene voluttuario del quale si può anche fare a meno'' mentre, osserva, ''è indispensabile destinarle risorse adeguate: è un'urgenza indifferibile".
