Il Papa tra i bambini del Gemelli, i piccoli: ''La tua visita ci dà nuova forza''
Roma, 5 gen. (Adnkronos/Ign) - Emozione al Policlinico 'Agostino Gemelli' di Roma per la visita del Papa ai bimbi ricoverati . Una visita, ha sottolineato lo stesso Benedetto XVI, ''prima di tutto per dire grazie. Grazie a voi bambini che mi avete accolto: voglio dirvi che vi voglio bene e che vi sono vicino con la mia preghiera e il mio affetto, anche per darvi forza nell'affrontare la malattia''.
''Vorrei ringraziare poi i vostri genitori, i parenti, i dirigenti e tutto il personale del Policlinico, che con competenza e carità si prendono cura della sofferenza umana; in particolare vorrei ringraziare l'equipe di questo reparto di Pediatria e del Centro per la cura dei bambini con spina bifida. Benedico le persone, l'impegno e questi ambienti in cui si esercita in modo concreto l'amore verso i più piccoli e i più bisognosi''.
''Cari bambini e ragazzi - ha aggiunto Benedetto XVI - ho voluto venire a trovarvi anche per fare un po' come i Magi, che celebriamo in questa Festa dell'Epifania: essi portarono a Gesù dei doni - oro, incenso e mirra - per manifestargli adorazione e affetto. Oggi vi ho portato anch'io qualche regalo, proprio perché sentiate, attraverso un piccolo segno, la simpatia, la vicinanza, l'affetto del Papa''. Dio ''si è fatto come voi bambino - ha rilevato Benedetto XVI - per dirvi che vi è sempre accanto e per dire a ciascuno di noi che ogni bambino porta il suo volto''.
Il Papa ha poi rivolto ''un cordiale saluto a tutto il personale e a tutti i degenti di questo grande Ospedale. Incoraggio le diverse iniziative di bene e di volontariato, come pure le istituzioni che qualificano l'impegno al servizio della vita''. ''Grazie ancora a tutti! Il Papa vi vuole bene!'', ha concluso.
I piccoli ricoverati da parte loro hanno scritto una lettera a Benedetto XVI a nome di tutti, che è stata letta da Francesca, una ragazza affetta da spina bifida. "La tua visita ci ha dato tanta gioia, nuova forza e la luce della Stella. Non avrei mai immaginato di rivolgere la parola al Papa, sono emozionata, ma anche tanto contenta di questa tua visita", ha detto la giovane.
"Deve essere stato così - ha aggiunto - anche per i Magi quando scrutando il cielo hanno visto la Stella. Una luce nuova, un invito a mettersi in cammino per incontrare il Bambino Gesù. Anche noi abbiamo bisogno di incontrare Gesù, il nostro cielo si era fatto scuro di nuvole minacciose. Oggi si accende la luce della Stella: una speranza nuova. Per questo ti ringraziamo, Padre Santo. Come i Santi Magi, anche noi vogliamo portare i nostri doni a Gesù. Abbiamo capito subito il significato dell'oro e dell'incenso: un piccolo bambino che è il Signore del Mondo! Ma non conoscevamo la mirra. Poi ci hanno spiegato che vuol dire sofferenza, sacrificio".
"Ecco la nostra mirra - ha concluso - la mettiamo nelle tue mani, Padre Santo, perché la porti a Gesù. Noi pregheremo per te. Per la tua salute e perché ti aiuti lui a reggere il peso dei grandi problemi che devi affrontare ogni giorno".
Il Pontefice ha distribuito doni a tutti i piccoli degenti che ha incontrato nel corso della visita. Un dono in base all'età: peluche ai bambini, carillon ai neonati e libri per i più grandi. Poi ad ognuno un pacco con dolci e la calza della befana. "Una visita toccante - sottolinea la madre di un bambino ricoverato nella struttura - la benedizione del Papa ci dà coraggio e forza".
"Una bambina - ha raccontato Claudia Rendeli, coordinatrice del rinnovato Centro spina bifida che è stato oggi benedetto dal Pontefice - gli si è buttata al collo, l'ha baciato ripetutamente e gli ha detto 'grazie perché era proprio la bambola che volevo per Natale'". Il direttore del dipartimento di Scienze pediatriche Costantino Romagnoli, che insieme a Rendeli ha accompagnato Benedetto XVI nel corso della sua visita, ha invece raccontato che il "Papa si è soffermato e ha chiesto notizie su ogni bambino. Davanti alle incubatrici dei neonati prematuri - ha aggiunto - si è commosso, perché li ha visti infinitamente deboli".
Il direttore del Gemelli, Cesare Catananti ha sottolineato all'ADNKRONOS: "Il Papa ci ha rivolto parole di sostegno e di incoraggiamento per l'impegno che tutto il personale ogni giorno profonde nella cura dei malati".
Con la visita di oggi al 'Gemelli' papa Benedetto XVI ha varcato per la quarta volta la soglia del Policlinico Universitario romano. Nel pomeriggio del 5 agosto 2005 il Pontefice, lasciando per qualche ora la residenza estiva di Castelgandolfo, si recò al Gemelli, per fare visita al fratello Georg Ratzinger che si era sottoposto a un intervento cardiologico.
Il 25 novembre 2005 il Papa tornò al Policlinico Gemelli per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università cattolica del Sacro Cuore di Roma. Lo scorso 9 gennaio poi Benedetto XVI andò in visita privata nella struttura per salutare il cardinal Roger Etchegaray, ricoverato per una frattura dopo il tentativo di aggressione subito dal Pontefice la notte di Natale nella basilica di San Pietro.
