Ascoli Piceno, 6 gen. - (Adnkronos/Ign) - Sono di Rossella Goffo, la funzionaria della prefettura di Ancona scomparsa il 4 maggio del 2010, i resti umani ritrovati nell'ascolano , in località Colle San Marco, da un uomo che passeggiava con il suo cane. E' stato l'animale ad avvicinarsi ad una buca semiscoperta, forse attirato dall'odore, dalla quale spuntavano le ossa. A quel punto l'uomo ha chiamato i carabinieri. La matematica certezza che si tratti della Goffo ancora non c'è, ma a farla ritenere un'ipotesi più che probabile è la circostanza che il marito della donna, Roberto Girardi, abbia riconosciuto il braccialetto e la giacca ritrovati accanto ai resti dopo averli visti in fotografia. Girardi, infatti, medico di Adria (Rovigo), la città dove viveva con la moglie prima che lei ottenesse il part time ad Ancona, non ha ancora raggiunto Ascoli Piceno. La Goffo, funzionaria 46enne della prefettura di Rovigo, si era trasferita nelle Marche, ottenendo appunto il part alla prefettura di Ancona, per seguire l'amico Alvaro Binni, poliziotto 41enne della Questura di Ascoli Piceno con il quale avrebbe avuto una relazione. E proprio Binni al momento è l'unico indagato nell'ambito delle indagini sulla scomparsa della 46enne: l'ipotesi di reato è omicidio. Sono attesi intanto per domani gli esami di laboratorio, effettuati dal medico legale e dagli addetti ai rilievi, che saranno utili per accertare eventuali tracce di morte violenta e comparazioni di dna.