In tutta l'Algeria rivolta contro il caro-vita: tre vittime negli scontri di piazza
Algeri, 8 gen. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Si aggrava il bilancio provvisiorio dei disordini in Algeria provocati dal rincaro dei generi di prima necessità. Stando a quanto riporta il sito web del quotidiano 'al-Watan', le vittime degli scontri sono salite a tre. Secondo il giornale, un manifestante ha perso la vita in seguito alle ferite riportate negli scontri con le forze di sicurezza ad Ain El Hedjal, nella provincia di M'sila, circa 300 chilometri a sudest di Algeri.
I media locali hanno riportato oggi la notizia di altre due vittime dei disordini. Sempre a M'sila ha perso la vita un ragazzo di 18 anni, Azzedine Lebza. Un uomo di 32 anni, Akriche Abdelfattah, è morto infine durante una manifestazione contro il carovita che si è tenuta ieri a Bou Smail, 50 chilometri ad ovest di Algeri.
Ma fonti ufficiali parlano di sole due vittime. Mentre sarebbero 300 gli agenti di polizia feriti. A riferirlo è il ministro dell'Interno algerino, Dahou Ouled Kablia, citato dall'agenzia d'informazione 'Aps'.
In un'intervista al quotidiano 'Echorouk', proprio lo stesso ministro ha dichiarato che l'attuale situazione in Algeria è tale da imporre "soluzioni immediate". "La recente ondata di violenza diffusasi in diverse aree del paese non ha alcun legame con le precarie condizioni di vita" della popolazione, ha affermato Kablia. "Le autorità sono consapevoli delle ripercussioni dell'impennata del costo del cibo sul potere d'acquisto della popolazione" ha aggiunto il ministro alegrino, precisando che "la situazione richiede soluzioni immediate".
Kablia ha quindi condannato gli atti di violenza e vandalismo dei giorni scorsi. "Sono scioccato del livello di odio e disperazione di alcuni giovani algerini e non posso trovare una logica agli incendi appiccati alle proprietà pubbliche e private", ha sottolineato. Il ministro ha infine dichiarato che i responsabili delle violenze saranno identificati attraverso l'analisi dei filmati e delle foto scattate durente le proteste.
Oggi il consiglio interministeriale dovrebbe esaminare alcune misure contro l'impennata dei prezzi dei generi alimentari.
