Berlusconi: la sinistra è debole e confusa
Padova, 8 gen. (Adnkronos) - "La sinistra è in una situazione di grande debolezza e confusione". Così Silvio Berlusconi intervenendo telefonicamente oggi all'incontro organizzato dall'Adc di Francesco Pionati a Padova.
Il ''messaggio essenziale'' del presidente del Consiglio ''è lavorare, impegnarsi ed aver fiducia ed essere ottimisti. Sapere che c'è un governo fatto da una ottima squadra con giovani lavoratori instancabili. Gli italiani sono in buone mani. Possono guardare con ottimismo e sicurezza al futuro".
"Con un gioco di palazzo - ha sottolineato il premier - hanno tentato di mandare a casa una maggioranza votata dagli italiani. Ma la Camera e il Senato hanno detto di no a ogni ipotesi di ribaltone e hanno dimostrato una cosa molto semplice: che l'attuale maggioranza è l'unica vera garanzia di governabilità e di realizzazione del programma che è stato votato dagli italiani. Questo ci spinge ad andare avanti con determinazione forti di un consenso popolare mai venuto meno e di un alleato solido ed affidabile come la Lega e di un nuovo gruppo di responsabilità nazionale che si sta formando di cui l'Adc è parte integrante e che costituirà la terza gamba della maggioranza".
Il premier si dice "sereno, fiducioso, ottimista'' anche sul fronte della situazione economica. ''Certamente ho il dovere di dire che la crisi c'è stata, che c'è, e che farà sentire in questo 2011 i suoi effetti ma ho anche l'orgoglio di affermare che il nostro governo ha fatto il meglio possibile nella peggior contingenza possibile", ha rivendicato Berlusconi. "Il mio ragionamento è basato su dati reali e non su opinioni", ha detto il premier sottolineando che "siamo riusciti ad abbattere il fabbisogno di cassa di oltre un punto di Pil". Quindi i numeri: "Il fabbisogno annuo del settore statale si è attestato a 77,5 mld di euro cioè inferiore di quasi 20 mld di euro rispetto a quello del 2009. I conti di cassa dello Stato hanno chiuso meglio del previsto". Inoltre, ha aggiunto, "in piena recessione il governo ha compiuto l'impresa di migliorare i saldi correnti. Un solo paese europeo come noi ha fatto questa cosa: la Germania". E, in prospettiva, "sono convinto che serve andare avanti sulla strada del rigore e della responsabilità nella consapevolezza che altrimenti non è possibile creare le condizioni di una nuova stagione di sviluppo per rafforzare la crescita dell'economia a cui stiamo intensamente provvedendo".
Dall'opposizione arriva la replica di Cesare Damiano, capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera. ''Più che in buone mani, come dice Berlusconi, il governo è nelle mani di Bossi che deciderà di staccare la spina se non gli sarà servito su un piatto d'argento il federalismo. L'ultimatum già stato annunciato per il 23 di questo mese", ha sottolineato Damiano.
Per il presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, "Berlusconi disegna un Paese che non c'è, vive solo nella sua fantasia da fine impero. Mentre tutti i dati indicano una disoccupazione e un debito pubblico in aumento, un giovane su tre senza lavoro, imprese che chiudono e che vengono dislocate all'estero, diritti fondamentali che vengono calpestati, Il presidente del Consiglio vuol far credere che la colpa sia della vittima e non del suo governo, ladro e baro, che ne è la causa".
