Resta alta la tensione in Tunisia, ancora scontri. ''Esercito pronto a intervenire''
Tunisi, 9 gen. (Adnkronos/Ign) - Resta alta la tensione in Tunisia per le proteste contro il carovita.
A Thala nella notte, secondo fonti del governo, sono morte 2 persone e altre 8 sono rimaste ferite. Secondo l'emittente del Qatar 'al Jazeera', invece, i morti sarebbero 9. Non vi sono conferme per questo bilancio.
Stando a quanto riferisce il governo, la polizia ha agito "per legittima difesa. Numerosi agenti sono rimasti feriti, di cui 3 in modo grave", si legge in un comunicato. Nella nota si aggiunge che la polizia ha aperto il fuoco dopo aver proceduto a spari di avvertimento per impedire ai manifestanti di attaccare edifici governativi.
Ieri un secondo ambulante si è dato fuoco per protesta contro il forte rincaro dei prezzi e la dilagante disoccupazione nel Paese. Il primo caso di suicidio con le stesse modalità, a metà dicembre, aveva provocato l'inizio delle manifestazioni in piazza.
Secondo indiscrezioni stampa, intanto, il governo avrebbe deciso di dispiegare l'esercito per fermare le proteste e gli scontri.
Intanto, a Parigi il cancello del consolato tunisino è stato distrutto in seguito a quello che l'ambasciatore del Paese nordafricano ha definito un atto terroristico.
Analoghe proteste contro il carovita stanno scuotendo in questi giorni l'Algeria dove i dimostranti si sono scontrati con le forze dell'ordine.
