Adinolfi, un aggressore ha meno di 16 anni. ''Bersani però poteva telefonarmi''
Roma, 10 gen. (Adnkronos/Ign) - E' stato identificato dai carabinieri uno dei protagonisti dell'aggressione a Mario Adinolfi, avvenuta nella notte tra sabato e domenica sulla circonvallazione Gianicolense a Roma. Si tratta di un ragazzo di meno di 16 anni. Lo ha riferito lo stesso giornalista, intervenuto stamane alla trasmissione 'Ora di punta', su Radio Città Futura. "Avevo preso la targa del motorino ed è stato facile rintracciare il proprietario", ha spiegato Adinolfi che si è detto "incredulo e ferito per essere stato oggetto di rabbia da parte di un ragazzo così giovane".
Il blogger ha riferito di aver ricevuto un'e-mail da parte del padre del ragazzo. "Era molto addolorato - ha detto - spesso i genitori tendono a giustificare l'atteggiamento dei figli, invece ho trovato una persona in grado di ragionare con molta chiarezza. Io sono padre di una ragazza di 14 anni e capisco quale può essere il travaglio di questo genitore". Il giornalista ha poi ricordato che la stessa sera dell'aggressione ci sono stati anche gli scontri che hanno visto protagonisti ultrà della Lazio.
"La città ogni tanto subisce queste giornate di violenza incredibile - ha commentato - c'è qualcosa che cova sotto la cenere, nella mente dei giovanissimi, e bisogna analizzarlo con più attenzione". Quanto allo scontro verbale in tv, lo scorso 22 dicembre, con il direttore del 'Giornale' Alessandro Sallusti, "ci siamo telefonati e chiariti, lui mi aveva detto testualmente 'vorrei che ti picchiassero', io non l'ho mai messo in relazione con quello che mi è successo ma purtroppo proprio quella sera Blob l'aveva rimandato in onda. La violenza verbale non va sottovalutata. Vanno abbassati i toni e io mi impegno a farlo".
Il blogger è intervenuto anche su Facebook. "Ringrazio i Carabinieri che hanno identificato la persona che mi ha colpito a cascate e pugni in faccia - scrive Adinofi - è un ragazzo di neanche 16 anni, che ha smesso di andare a scuola, fa il cameriere e ha il mito della boxe, evidentemente mi vedeva bene come sacco di allenamento".
"Ho ricevuto una e-mail bella e addolorata del padre, rifletterò sul da farsi. Grazie a tutti per le parole di solidarietà", aggiunge ricordando le attestazioni bipartisan. Anche se, sottolinea, è mancata una telefonata, attesa, da Pier Luigi Bersani: "Magari se Pierluigi Bersani mi faceva una telefonata, invece di far fare a Di Traglia un comunicato di 139 caratteri (era pensato per Twitter?) la cui freddezza era imbarazzante per loro, m'avrebbe regalato un gesto d'affetto di cui forse ieri avevo bisogno, dal segretario del mio partito. Ma vabbè. Ci siete voi".
