Fiat, Fiom: ''Possiamo vincere la partita, Pd prenda una posizione''. Nuove scritte contro l'Ad a Torino
Torino, 10 gen. - (Adnkronos) - Sale la tensione in vista del referendum in programma giovedì e venerdì prossimi tra i lavoratori di Mirafiori sul 'piano di rilancio' targato Marchionne.
Altre scritte contro la Fiat e contro l'amministratore delegato del Lingotto sono comparse nelle ultime ore in alcune zone di Torino. Le scritte, a differenza di quelle rintracciate ieri, non riportano alcuna sigla e sono state tracciate con vernice nera.
Intanto la Fiom avverte: se dovessero vincere i sì, il sindacato metalmeccanici della Cgil si rivolgerà alla magistratura. Ad annunciarlo è il presidente del comitato centrale della Fiom, Giorgio Cremaschi: ''Continueremo a contrastare l'accordo sul piano sindacale ma anche sul piano giuridico legale'', ha spiegato dai microfoni di Area. ''Questo accordo viola un'infinità di leggi, è un accordo in malafede fatto da contraenti in malafede, quindi ci rivolgeremo alla magistratura''. Cremaschi ha ribadito quanto denunciato più volte dal sindacato dei metalmeccanici della Cgil: ''Siamo di fronte a un attacco senza precedenti dei diritti dei lavoratori, ai lavoratori di Mirafiori viene chiesto di rinunciare a tutto, compresi i diritti sindacali. Questa del referendum -ha sottolineato il sindacalista- sarà l'ultima volta che voteranno, non potranno farlo mai più. Siamo di fronte a operazioni di grandissimo autoritarismo e continueremo a contrastarle per tutto il tempo necessario a sconfiggerle''.
''Per noi la vertenza resta aperta'', spiega il leader Fiom, Maurizio Landini . Ed è anche questo, prosegue, il significato dello sciopero generale al quale i metalmeccanici della Cgil chiameranno i lavoratori il 28 gennaio prossimo a cui ''la Cgil ha dato pieno sostegno''. ''La partita può essere vinta, risolta positivamente'', aggiunge.
Quindi l'appello al Pd: "Ci auguriamo che Bersani ci ascolti, che decida cosa fare e prenda una posizione", incalza Landini prima dell'incontro con il segretario democratico. "Ci aspettiamo ci ascolti e rifletta sui nostri punti di vista e che ci capisca".
Quindi annuncia una sottoscrizione straordinaria per sostenere la lotta in corso che si trasformerà in un vero e proprio ''appello a tutti quelli che pensano che questa battaglia sui diritti sia una battaglia di tutti''. ''Il contributo volontario e l'iscrizione volontaria alla Fiom - spiega Landini - è un tratto da difendere proprio perché l'accordo mira ad un attacco ai diritti che mette in discussione la libertà dei lavoratori di scegliere il sindacato che ritiene opportuno'', spiega sottolineando come l'iniziativa voglia portare avanti ''la difesa del lavoro ma anche la libertà di scelta del sindacato''.
Intanto è ripresa questa mattina l'attività alla Fiat di Mirafiori. I primi a fare rientro in fabbrica dopo tre settimane di cassa integrazione sono stati i lavoratori della Mito, circa 800 complessivamente. Da mercoledì torneranno al lavoro anche gli addetti alle altre linee di produzione, per un totale di circa 5.500 lavoratori.
Ai cancelli di Mirafiori da stamane intanto i sindacati che hanno siglato l'intesa, Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri davanti ai cancelli hanno distribuito un volantino dal titolo 'Mirafiori c'è, ora dipende da te' per spiegare le ragioni del sì. E nelle prossime ore verrà affisso un manifesto preparato dal fronte del sì in cui un operaio di Pomigliano stringe la mano a uno di Mirafiori sottolineando che il sì all'accordo per lo stabilimento campano ha salvato il lavoro.
La Fiom, invece, ha distribuito una pubblicazione con l'intero testo dell'accordo. ''La Fiom, unico sindacato che non ha siglato l'intesa - spiega il responsabile nazionale auto, Giorgio Airaudo - ha deciso di distribuire, senza alcun commento, il testo dell'intesa perché crediamo che i lavoratori debbano conosce nel dettaglio i termini dell'accordo''.
