Roma, 10 gen. (Adnkronos/Ign) - Incassata la fiducia a metà dicembre e archiviate le vacanze natalizie, alla riapertura delle Camere nuove prove attendono la maggioranza, che potrebbero rivelarsi decisive per il prosieguo della legislatura e per verificare la possibilità di dialogo con parte dell'opposizione, anche alla luce della proposta per un patto di pacificazione lanciata oggi da Pier Ferdinando Casini. E si potrebbe anche registrare una convergenza bipartisan sul caso Battisti, scoppiato alla vigilia di Capodanno, dopo la decisione del presidente brasiliano di negare l'estradizione del terrorista condannato in Italia all'ergastolo. A dettare i tempi saranno le riunioni delle Conferenze dei Capigruppo di Camera e Senato, convocate per domani, rispettivamente in mattinata e in serata. I riflettori sono naturalmente accessi soprattutto sull'assemblea di Montecitorio, visti i numeri assai limitati di cui dispone il centrodestra. E già nei prossimi giorni si potrebbe assistere a una nuova conta all'ultimo voto, sulla mozione di sfiducia al ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi. E sul filo di lana si giocherà anche la partita sul federalismo, questione alla quale la Lega senza giri di parole subordina la possibilità di continuare o meno la legislatura. Teatro della sfida sarà la commissione bicamerale chiamata ad esaminare i decreti attuativi, in primis quello relativo all'autonomia impositiva dei Comuni, sul quale nelle settimane scorse sono stati sollevati dubbi da più parti, relativamente al minor gettito che potrebbe arrivare agli Enti locali. Il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, ha manifestato l'intenzione di avviare un confronto con l'opposizione, a partire da Udc e Fli, per accogliere eventualmente rilievi e proposte e ottenere l'approvazione del testo in tempo utile per licenziarlo in Consiglio dei ministri entro il 28 gennaio. Un clima bipartisan tra centrodestra e centrosinistra potrebbe invece registarsi sul caso Battisti e sulla risposta da dare al governo brasiliano dopo il suo diniego all'estradizione. L'occasione si presenta alla Camera, dove da oggi pomeriggio è in discussione la ratifica dell'accordo tra Italia e Brasile in materia di cooperazione nel settore della difesa. Una sospensione dell'esame del provvedimento, condivisa da tutti i Gruppi, potrebbe essere il segnale da inviare a Brasilia. I decreti legge faranno invece la parte del leone alla ripresa dei lavori del Senato. Tre sono quelli all'esame dell'Assemblea di palazzo Madama: quello sull'emergenza rifiuti in Campania, già approvato dalla Camera; il Milleproroghe e quello sulle missioni militari italiane all'estero, varati dal governo prima di Natale. Infine sullo sfondo dei lavori parlamentari resta naturalmente la sentenza della Corte costituzionale sul legittimo impedimento, attesa per metà settimana. Silvio Berlusconi rientrerà domani a Roma dopo aver trascorso gli ultimi scampoli delle vacanze natalizie a Milano. Il premier ha in programma un incontro a palazzo Grazioli con il governatore Raffaele Lombardo, leader di Mpa, per parlare di problemi legati alla situazione politica in Sicilia. Il presidente della Regione Siciliana dice all'Adnkronos di aver chiesto al Cavaliere un faccia a faccia: ''Sabato scorso ho inviato al presidente Berlusconi una lettera per chiedergli un incontro, perché ho bisogno di un confronto serratissimo su vari problemi istituzionali: dal ponte sullo Stretto di Messina alla questione della spesa sanitaria. Mi attendo di essere contattato per un incontro''. C'è la possibilità che l'Mpa 'rientri' al governo dopo aver contribuito alla formazione del cosiddetto terzo polo? ''Assolutamente no - replica Lombardo - io sono in un'area che io definisco polo terzo con Rutelli e Casini e Fini, tutto qui''. Sempre per domani, verso mezzogiorno, a Montecitorio, è in programma la riunione del coordinamento dei 'responsabili' formato dai deputati del gruppo misto che lo scorso 14 dicembre hanno votato contro la sfiducia al governo Berlusconi. I 'responsabili' si incontreranno per fare il punto in vista delle prossime scadenze parlamentari, a cominciare dal federalismo fiscale. L'organismo, nato il 21 dicembre scorso, è costituito da cinque persone, in rappresentanza delle 'varie anime' presenti nella neo aggregazione: l'ex Fli Silvano Moffa, l'ex Idv, Domenico Scilipoti, il leader di Adc, Francesco Pionati, Luciano Sardelli di Noi Sud e Giuseppe Ruvolo del Pid. L'obiettivo dei 'cinque' è creare entro gennaio un unico gruppo, che continui a sostenere l'esecutivo per la realizzazione delle riforme.