Fiat, fissate le regole per il referendum
Torino, 11 gen. (Adnkronos) - Si voterà tre ore per turno giovedì e venerdì prossimo alla Fiat di Mirafiori dove i lavoratori sono chiamati ad esprimersi sull'intesa siglata lo scorso 23 dicembre tra azienda e sindacati, esclusa la Fiom, sul piano di rilancio del sito torinese. Lo ha deciso la Commissione elettorale riunitasi oggi.
I seggi dove si potrà votare saranno nove per turno, eccetto il terzo, dove il seggio sarà uno solo e saranno suddivisi nei diversi reparti, lastratura, verniciatura, montaggio, qualità e impiegati.
Della commissione che dovrà gestire le operazioni di voto e scrutinio fanno parte sei persone in rappresentanza di tutte le sigle sindacali, Fim, Fiom, Uilm, Fismic,Ugl e Cobas.
Intanto, mentre davanti ai cancelli dello stabilimento torinese si moltiplicano le presenze di chi distribuisce volantini per conto delle diverse sigle sindacali, così come delle telecamere, si scaldano anche gli animi di sostenitori e oppositori dell'intesa. Anche oggi, come ieri, al cambio turno, non è mancato un vivace battibecco tra i sostenitori del sì e del no davanti alla Porta 2. Una discussione partita dai punti più controversi dell'intesa, dalle pause alla malattia, dagli orari allo sciopero, sui quali delegati e militanti sindacali cercano di catturare il consenso dei lavoratori, è sfociata poi in urla e qualche gestaccio. ''Se fate chiudere Mirafiori veniamo a casa vostra a mangiare'', ha gridato un esponente del fronte del sì a chi distribuiva volantini per sollecitare il no. ''Ecco l'indirizzo'', gli ha fatto eco l'altro supportato da altri esponenti contrari all'intesa mentre un lavoratore, lasciando la fabbrica a fine turno, con toni accessi, ha sintetizzato in poche battute il timore che in caso di vittoria di no, la Fiat rinunci all'investimento.
E nuove scritte sono comparse oggi a Torino, dopo quelle tracciate nei giorni scorsi contro l'azienda, il suo amministratore delegato Sergio Marchionne e alcune sigle sindacali che hanno firmato l'intesa. 'Terrorista è Marchionne' si legge su una scritta firmata con falce e martello comparsa sui muri di un parcheggio in corso Unione Sovietica mentre un'altra è stata tracciata sulla sede della Uil di via Pisa, senza simboli, e recita 'Sempre d'accordo con i padroni=Uil'.
