Federalismo, Calderoli vede l'opposizione. Casini: ok il metodo, attendiamo risposte
Roma, 11 gen. - (Adnkronos) - Stringe i tempi il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli in vista del parere che dovrà esprimere la commissione bicamerale per l'Attuazione del federalismo sul decreto sulla fiscalità municipale, in modo che il testo possa poi essere licenziato dal Consiglio dei ministri entro il 28 gennaio.
Oggi l'esponente dell'esecutivo ha incontrato esponenti dell'oposizione. Prima è stata la volta del Terzo polo con un incontro di circa due con Linda Lanzillotta, per Api; Gianluca Galletti, per l'Udc; e Mario Baldassarri, per Fli. Sul tavolo una serie di questioni da approfondire, a partire dall'istituenda Imu, l'imposta sugli immobili che dovrebbe costituire la principale fonte di entrata per i Comuni.
Poi Calderoli ha incontrato i senatori del Pd Marco Causi, Giuliano Barbolini e Walter Vitali dicendosi pronto ad introdurre modifiche nel decreto sul federalismo municipale per una compartecipazione all'Irpef dei Comuni.
Una scelta, quella del dialogo, promossa dal leader Udc Pier Ferdinando Casini: ''L'incontro di Calderoli con le opposizione per discutere il provvedimento è metodologicamente una cosa giusta'', ha affermato al termine di un incontro alla Camera con Francesco Rutelli e Raffele Lombardo. ''Io mi attengo rigorosamente alle richieste dei nostri rappresentanti in commissione presentate al ministro Calderoli: sono serie e finalizzate a trovare una soluzione''. Ora la palla, spiega, spetta alla maggioranza, ''aspettiamo di avere delle risposte. Se le risposte sono serie è un conto, se non ci sono risposte invece...''.
A spegare il merito della questone ci pensa il futurista Baldassarri: "Abbiamo espresso le nostre valutazioni, i punti critici, i suggerimenti tenendo presente che l'obiettivo è fare bene il federalismo municipale. Da parte nostra c'è stato un clima costruttivo, perché le nostre non sono valutazioni preconcette".
Osservazioni che hanno come epicentro due argomentazioni fondamentali: occorre destinare le entrate derivanti dall'Iva anche ai Comuni ed è necessario trovare un meccanismo che, senza determinare un aggravio per i contribuenti che deriverebbe da una reintroduzione dell'Ici sulla prima casa, consenta tuttavia di evitare che l'Imu venga pagata soltanto sulle seconde case e quindi dai non residenti.
In questo caso infatti "verrebbe meno il principio federalista" in base al quale "i cittadini che pagano le tasse sono gli stessi che ricevono i servizi", con il rischio quindi di determinare "una sperequazione arbitraria ed inaccettabile".
Perciò, spiega ancora Baldassarri, "bisogna avere chiaro chi sono i soggetti che pagano e gli oggetti su cui si paga". Questi ultimi sono gli immobili e i consumi e mentre sui secondi pagano residenti e non residenti, e quindi questo determina la ripartizione dell'Iva anche ai Comuni, sui primi debbono pagare soltanto i residenti. Di qui la necessità di permettere ai Comuni di tassare la prima casa, senza però cancellare per i contribuenti i benefici legati all'abolizione dell'Ici, che a quel punto, propone l'esponente di Fli, andrebbe resa "detraibile dall'Irpef. I cittadini non sono cretini e capirebbero che non stanno pagando più tasse" e questo potrebbe essere reso evidente magari "versando le due imposte lo stesso giorno". Di fronte alle valutazioni del Terzo polo, riguardanti anche le coperture connesse all'introduzione della cedolare secca sugli affitti, alle relative aliquote e alle deduzioni per gli inquilini, "il governo si è riservato un momento di riflessione per dare delle risposte. Da parte nostra - conclude Baldassarri - ribadiamo che una riforma epocale che deve valere per i prossimi 50 anni non può partire senza una gamba".
Insoddisfatto ''di fronte a un decreto dove non c'è autonomia impositiva e che presenta basi imponibili per i Comuni molto sperequate'' anche il Pd. ''Il ministro ha ammesso - sottolinea Causi - che ci sono molti punti critici nel decreto e ha manifestato un'apertura per quanto riguarda modifiche sulla compartecipazione all'Irpef. Da parte nostra abbiamo chiesto al ministro di incontrare l'Anci e di venire incontro alle richieste dei Comuni e di presentare finalmente un nuovo testo scritto, in modo da incardinarlo martedì prossimo nella commissione bicamerale".
