Firenze, 12 gen. - (Adnkronos) - ''I nostri manifesti pubblicitari sono provocatori, ma non vogliono essere offensivi: tanto รจ vero che il modello che appare sul crocifisso e' lo stesso Carlo Chionna, proprio per evitare accostamenti blasfemi''. E' quanto spiegano, all'ADNKRONOS, dalla casa di moda, dopo le polemiche scatenate dai manifesti pubblicitari che campeggiano in alcune citta' italiane, oltre che a Firenze dove si sta svolgendo la 79esima edizione di Pitti Immagine Uomo, e dove accanto al crocifisso si legge la frase: ''Perdona loro perche' non sanno quello che indossano'', e la didascalia ''Dio salvi il made in Italy''. Alcuni manifesti sono stati imbrattati a Milano, da gente offesa dalla pubblicita', e l'azienda ha ricevuto dei reclami. ''Il nostro intento non era di offendere nessuno - spiegano dall'ufficio stampa della Carlo Chionna - ma di attirare l'attenzione sulla difesa del Made in Italy, affossato da leggi che consentono alle aziende di fregiarsi di questo marchio dopo aver prodotto l'80% dei capi all'estero: basta realizzare le ultime due fasi della lavorazione in Italia, e si puo' appiccicare l'etichetta 'Made in Italy'''. L'azienda, in una nota, ''al di la' dello sdegno e della disapprovazione che per una campagna di comunicazione cosi' estrema puo' scaturire nell'opinione pubblica'', invita a ''domandarsi che cosa induce un imprenditore a spingersi a tanto''. Nonostante le polemiche, la casa di moda rilancia e sta valutando nuove affissioni destinate a suscitare altre critiche. Un manifesto ritrae lo stesso Chionna vestito da Gesu', che resuscita Lazzaro simoboleggiato da una donna avvolta in una tunica tricolore, con la scritta: ''Italia svegliati, alzati e cammina da sola'', e l'immancabile didascalia 'Dio salvi il made in Italy'. A Pitti Immagine Uomo hanno suscitato scandalo anche il crocifisso di Gesu' vestito alla moda con camicia sbottonata di Cantarelli e il calendario di Oliviero Toscani, che dovrebbe essere presentato domani, e che ritrae 12 pubi di donna per le industrie conciarie di Ponte a Egola.