Tunisia, aggrediti Cuffaro e Rubino del Tg3. ''Erano poliziotti in borghese''
Roma, 12 gen. (Adnkronos/Ign) - Maria Cuffaro e Claudio Rubino, giornalista e operatore del Tg3, sono stati aggrediti mentre tentavano di documentare le proteste in corso a Tunisi. A colpirli, spiega la redazione esteri del Tg3 all'Adnkronos, "persone non in divisa".
L'operatore ha ricevuto un colpo e gli è stata sottratta la telecamera mentre la Cuffaro è stata spintonata e poi è finita a terra.
"Ci trovavamo al centro di Tunisi mentre era in corso una manifestazione di sindacalisti e comunisti quando siamo stati aggrediti da poliziotti in borghese che ci hanno sottratto la telecamera e il microfono e hanno colpito alla testa con un manganello Claudio Rubino'' ha commentato a caldo la Cuffaro all'Adnkronos.
"C'erano tantissimi poliziotti sia in borghese che in divisa - racconta - mentre proseguivano gli scontri abbiamo tentato invano di recuperare la telecamera con il girato e abbiamo chiamato l'ambasciata italiana''.
"Dopo circa un'ora - conclude - la polizia ci ha riconsegnato la telecamera con il disco cancellato ma noi siamo tornati in albergo e siamo riusciti, per fortuna, a recuperare le immagini dall'hard disk''. Per quanto riguarda le sue condizioni di salute e quelle di Rubino, la Cuffaro dice: "Io sto bene ma l'operatore ancora non si è ripreso bene".
A seguito dell'aggressione l'ambasciatore italiano a Tunisi, Piero Benassi, ha "sollevato una protesta" con le autorità tunisine, cui ha chiesto di "facilitare e proteggere la stampa italiana". E' quanto riferisce ad Aki-Adnkronos International il sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi.
