Milano, 13 gen. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Se fossi io l'art director della situazione, farei delle modifiche estetiche anche a certe giornaliste televisive italiane". Perché "per chi va in video, curare il proprio aspetto è un dovere verso chi guarda". All'indomani della sentenza che ha disposto il reintegro della conduttrice inglese Miriam O'Reilly, accusando di "discriminazione basata sull'età" la Bbc che un paio d'anni fa l'aveva licenziata 'per rughe', il chirurgo plastico Paolo Santanchè si schiera dalla parte dell'emittente britannica condannata a pagare almeno 100 mila sterline di danni alla professionista allora 51enne. L'esperto rifiuta di sposare la difesa a oltranza dei segni del tempo esibiti in video. Di più: propone una 'rinfrescatina' del look anche alle anchorwomen di casa nostra. "Ce ne sono tante ritoccate e tante ritoccate male - afferma Santanchè all'Adnkronos Salute - Ma effettivamente c'è anche chi di un ritocco avrebbe ancora bisogno". Certo "discreto e ben fatto", precisa lo specialista, convinto che a spaventare gli italiani contrari alla manutenzione estetica 'a colpi' di iniezioni e bisturi non siano tanto le pratiche in sé, quanto piuttosto i pessimi risultati dei tanti interventi eseguiti male e riusciti peggio. "Se tutti i chirurghi plastici fossero bravi - osserva Santanchè - sono sicuro che il 99% delle persone interverrebbe in qualche modo sul proprio aspetto. A frenare chi non lo fa, oltre alla questione economica, è solo la paura". La premessa, insomma, è d'obbligo: se ritocco dev'essere, che sia fatto bene. Ma dato per scontato l'assioma, Paolo Santanchè va oltre e sostiene che "non c'è nulla di strano" se la Bbc ha messo la sua giornalista di fronte a un aut aut: o cedi al botulino o passi la mano. Piuttosto, aggiunge il chirurgo, "trovo strano che chi va in video non pensi da solo, di sua spontanea volontà, all'opportunità di mantenere la propria immagine". Niente buonismi né ipocrisie, protesta l'esperto: "Siamo in una società in cui l'aspetto estetico conta e questo è un dato di fatto, sfido chiunque a dimostrare il contrario". Apparire belli e giovani "è importante in ogni campo, anche nella politica", e lo è "sia per le donne sia per gli uomini". Che infatti sempre più spesso, anche in Italia, cavalcano i palinsesti sfoggiando di anno in anno modifiche di look non sempre limitate al cambio di stilista o di pettinatura. "E' vero che quello del giornalista è un lavoro intellettuale - ammette Santanchè - Però se io ho una televisione e ti assumo per andare in video lo faccio innanzitutto perché hai determinate capacità, ma anche perché il tuo aspetto lo permette". La verità, riflette lo specialista, è che "su questi temi si ragiona con due pesi e due misure. Mettiamo il caso che la O'Reilly si fosse rotta i denti davanti: nessuno avrebbe trovato nulla da ridire se la Bbc le avesse detto 'o li metti a posto o non vai più in video'". Paolo Santanchè cita Coco Chanel: "Diceva che non esistono donne brutte, ma solo donne pigre. Certo ai suoi tempi la chirurgia estetica non esisteva, se escludiamo alcune pratiche rudimentali. Ma oggi c'è questo mezzo che, se usato correttamente, offre un sacco di possibilità". Sfruttarle è sacrosanto e per certi versi doveroso, ribadisce l'esperto. "In ogni campo, e soprattutto in video, anche l'occhio vuole la sua parte - incalza - Per questo se tu, responsabile di una televisione, devi avere un certo risultato e ritieni che per aspetto una determinata giornalista di età avanzata non sia più adatta alle tue necessità, prima di metterla da parte le proponi un'alternativa" come ha fatto la Bbc. Secondo il chirurgo non si tratta affatto di discriminazione, bensì di "assoluta coerenza". Anzi, dopo la sentenza inglese "sono sicuro che nei prossimi contratti molti si cauteleranno prima con clausole ad hoc, che già prevedano la possibilità di andare in video solo fino a una certa età". Ma conservare un'immagine gradevole non è solo questione di chirurgia, tiene a puntualizzare lo specialista. E' un lavoro a 360 gradi. "Per me - confessa - è sempre molto triste vedere una bella donna lasciarsi andare allo sfascio. Credo che chi ha avuto la grandissima fortuna di nascere dotato di un bell'aspetto abbia il dovere di mantenere questo capitale. Ovviamente senza esagerazioni - conclude Santanchè - e non solo attraverso i ritocchi. Prima di tutto curando l'alimentazione, facendo sport e non fumando".