Campione d'Italia (Co),13 gen. - (Ign) - Il rilancio del Casinò Campione d’Italia passa anche attraverso uno snellimento dell’organico, come prefigurato dal piano industriale approntato dal nuovo vertice della casa da gioco. Concertata tra azienda e organizzazioni sindacali, l’operazione che si è formalizzata con l’uscita di 26 unità, 4 delle quali “fisiologiche”, genera una contrazione dei costi di gestione superiore a 3 milioni di euro. Un risparmio incisivo, operato di fatto senza tagli, realizzando il primo progetto di “cost saving” al Casinò senza suscitare contrapposizioni o conflitti. Casinò e organizzazioni sindacali stanno gestendo il “fine tuning”, sostanzialmente senza ricorrere a nuove assunzioni. Il numero dei dipendenti della casa da gioco, che in precedenti esercizi aveva raggiunto quota 660 addetti, adesso è di 570 unità. L'obiettivo non strettamente risparmistico, ma di razionalizzazione certamente funzionale anche al contenimento dei costi, è condiviso dai soci - Provincia di Como, Provincia di Lecco, Provincia di Varese, Camera di commercio di Como, Camera di commercio di Lecco, oltre al Comune di Campione d’Italia - che, in occasione di un vertice in Prefettura, a Como, per discutere tra l'altro del lodo arbitrale circa la ripartizione dei proventi del Casinò, hanno espressamente apprezzato le misure di riorganizzazione adottate dall’amministratore delegato Carlo Pagan secondo il quale la progressione del rilancio della casa da gioco sta rispettando quanto prefissato sia sul piano di specifiche iniziative di marketing sia all’interno di un’azienda in grado di rinnovarsi secondo le esigenze del complesso mercato del gioco, recuperando terreno sul fronte dell’offerta on-line e confermando la propria tradizione valorizzando pienamente un marchio – Casinò Campione d’Italia – che nel settore può solo essere invidiato.