Ruby, Fini: "No comment". Bersani: "Una minorenne vada a scuola, non a cena dai ricconi"
Roma, 15 gen. (Adnkronos/Ign) - "Rimarranno delusi i giornalisti se da me si attendono chissà quali polemiche, chissà quali invettive a proposito delle nuove tristi vicende che riguardano il presidente del Consiglio e che campeggiano su tutti i giornali di oggi. Siamo qui per parlare di altro". Con queste parole il presidente della Camera, Gianfranco Fini, liquida la vicenda del caso Ruby nel corso di una convention sul lavoro a Messina.
Mentre il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, non si lascia sfuggire una osservazione: "Io non voglio parlare di magistratura che fa il suo mestiere ma una minorenne dovrebbe andare a scuola non a cena, per così dire, dai vecchi ricconi".
Per Bersani, "una minorenne non dovrebbe girare con delle migliaia di euro in tasca, non dovrebbe essere buttata fuori da una questura, un luogo delle istituzioni, per essere riconsegnata un'ora dopo ad una prostituta perché una minorenne è una minorenne a prescindere dal fisico che ha e da quello che ha in testa e va tutelata. In questo momento noi ci vergognamo davanti al mondo e se sopportiamo anche questo il mondo fa bene a vergognarsi di noi".
E se il Pdl continua a far quadrato intorno al presidente del Consiglio, l'Idv si domanda perché Maroni resta in silenzio. Questa vicenda "si rivelerà una bolla di sapone", dice Daniele Capezzone, portavoce Pdl, ma "intanto, ed è questo l'aspetto più pericoloso, è partita la jihad mediatica, la guerra santa del solito network della disinformazione che ha l'obiettivo di colpire l'immagine di Silvio Berlusconi e di chiunque gli sia vicino, anche a costo di ferire l'immagine internazionale dell'Italia''. E il ministro dell'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, rimarca: "Da Milano viene proiettato puntualmente il solito film contro Berlusconi. Anche questa volta hanno seguito lo stesso filone''.
L'invito al ministro dell'Interno a riferire in Parlamento arriva dal portavoce dell'Italia dei valori, Leoluca Orlando. "Maroni chiarisca in Parlamento la sua posizione: è grave e imbarazzante il suo silenzio". E spiega: "Ci sono diversi documenti dai quali emerge che il rilascio della minorenne marocchina avvenne illegalmente e dopo un indebita pressione sulla questura di Milano. Sono state confermate le parole del pm dei minori, Annamaria Fiorillo. Quanto disse Maroni alla Camera è in netto contrasto con i dati inconfutabili che emergono oggi dall'inchiesta milanese''.
