Taranto, 17 gen. (Adnkronos) - ''Misseri, tenuto lontano da ogni fonte di condizionamento, ha raccontato, seppur parzialmente, il reale accadimento dei fatti. Ora, invece, è stato nuovamente 'risucchiato' in quel vortice familiare che lo vuole surrettiziamente unico colpevole di un omicidio commesso però anche da altri''. Lo sottolineano gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, legali della famiglia della 15enne Sarah Scazzi, uccisa lo scorso 26 agosto ad Avetrana, in provincia di Taranto, a proposito delle due lettere inviate poco prima di Natale alle figlie Valentina e Sabrina, in cui Michele Misseri scagiona la seconda dall'accusa di essere l'autrice dell'omicidio contrariamente a quanto da lui affermato in precedenza. ''Si perpetua l'oltraggio alla memoria di Sarah e alla sua famiglia'', aggiungono. ''Se non vi sono dubbi sul fatto che 'queste strane lettere' siano riconducibili alla mano di Misseri - argomentano i due legali - moltissimi se ne adombrano sulla spontaneità dell'iniziativa e sulla veridicità del contenuto che sembra ispirato dalla solita regia''. Per gli avvocati Biscotti e Gentile ''la dinamica concorsuale è avvalorata da attendibili testimonianze e dimostrate circostanze di fatto che non lasciano spazio a letture alternative della vicenda, vanificando dunque il forzato tentativo di Misseri di scagionare la propria figlia. Siamo certi - concludono gli avvocati della parte offesa - che tali missive si riveleranno un vero e proprio boomerang per la posizione processuale di entrambi gli indagati''.