Leila Ben Ali, l'Imelda Marcos del mondo arabo
Tunisi, 17 gen. - (Adnkronos/Aki) - Ci sarebbe proprio la bramosia e l'avidità della seconda moglie del presidente tunisino Zine el-Abidine Ben Ali, Leila, dietro la crisi che ha portato il Paese nordafricano sul baratro, con un aumento della disoccupazione e un rincaro di prezzi insostenibili. Due condizioni che hanno portato alla cosiddetta 'rivolta del pane', sfociata con la deposizione di Ben Ali e il suo abbandono del Paese.
E mentre il presidente tentava in ogni modo di restare alla guida del Paese preparando un discorso alla nazione, mai pronunciato per forze maggiori, la first lady si assicurava 1,5 tonnellate d'oro da portarsi fuori dalla Tunsia. Un attaccamento al denaro e al lusso, il suo, che l'hanno portata a essere soprannominata l'Imelda Marcos del mondo arabo.
La donna, 53 anni e di 20 più giovane del marito, proviene da un ambiente modesto, ma una volta diventata la first lady è stata anche chiamata la 'Reggente di Cartagine', per il suo amore per i soldi, le auto lussuose e le case opulente. Ed è anche per questo che molte delle proteste di piazza di questo mese si sono rivolte proprio contro la famiglia presidenziale, con atti vandalici mirati anche alla distruzione delle auto di lusso e delle ville dei Ben Ali.
Le due figlie della coppia Ben Ali sono volate al Disneyland Hotel di Parigi e alloggiano in due suite riservate ai vip da 300 dollari a notte. Qui Nesrine Ben Ali, 24 anni, e sua sorella Cyrine sono protette da diverse guardie del corpo. La stessa Nesrine, incinta del marito Sakhr, 30 anni, è finita nel mirino di WikiLeaks per il suo stile di vita, per il quale è stata paragonata alla regina Maria Antoinetta, ghigliottinata durante la Rivoluzione francese. Nesrine si faceva portare cibo pregiato nella sua dimora sulla spiaggia con un jet privato e il marito aveva una tigre addomesticata chiamata Pascià alimentata con carne bovina di prima qualità.
Una fonte di Disneyland ha rivelato che ''l'entourage è molto numeroso, le donne sembrano delle principesse ricoperte da gioielli. Limousine vanno e vengono di continuo. Quattro bodyguard tunisine sono in servizio permanente all'hotel. Altri, con indosso auricolari e presumibilmente armati, stanno circodando l'edificio, vagliando chiunque entri ed esca''.
