Taranto, 17 gen. (Adnkronos/Ign) - I difensori di Sabrina Misseri hanno depositato oggi una richiesta di incidente probatorio alla cancelleria del gip del Tribunale di Taranto, Martino Rosati, sulle due lettere scritte dal padre Michele alle figlie Valentina e alla stessa Sabrina in cui scagiona quest'ultima dall'accusa di essere la responsabile dell'omicidio della 15enne Sarah Scazzi, uccisa lo scorso 26 agosto ad Avetrana. Lo conferma all'ADNKRONOS l'avvocato Vito Russo, uno dei legali della giovane detenuta dal 15 ottobre con le accuse di concorso in sequestro di persona e omicidio volontario. La risposta all'istanza dovrebbe giungere entro cinque giorni, anche se non si tratta di un termine perentorio. Inoltre la difesa di Sabrina ha depositato nuovi documenti e motivi aggiunti al Tribunale Collegiale di Appello chiamato a decidere sul ricorso presentato contro la decisione del gip Rosati, risalente al 22 dicembre, di rigettare la richiesta di scarcerazione di Sabrina. La prima udienza è prevista domani al Tribunale della città jonica. Secondo una prova prodotta dai legali di Sabrina nell'ambito di indagini difensive, Michele Misseri avrebbe tentato un approccio a fini sessuali nei confronti di una giovane di 15 anni quando lui ne aveva 27 anni. L'episodio sarebbe avvenuto ad Avetrana. All'epoca l'uomo era appena sposato. La vittima, che riuscì a scappare di fronte al tentativo di molestia, assomigliava in maniera impressionante a Sarah Scazzi. ''Misseri, tenuto lontano da ogni fonte di condizionamento, ha raccontato, seppur parzialmente, il reale accadimento dei fatti. Ora, invece, è stato nuovamente 'risucchiato' in quel vortice familiare che lo vuole surrettiziamente unico colpevole di un omicidio commesso però anche da altri'', dicono gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, legali della famiglia Scazzi a proposito delle due lettere. ''Si perpetua l'oltraggio alla memoria di Sarah e alla sua famiglia'', aggiungono gli avvocati. ''Se non vi sono dubbi sul fatto che 'queste strane lettere' siano riconducibili alla mano di Misseri - argomentano i due legali - moltissimi se ne adombrano sulla spontaneità dell'iniziativa e sulla veridicità del contenuto che sembra ispirato dalla solita regia''. Per gli avvocati Biscotti e Gentile ''la dinamica concorsuale è avvalorata da attendibili testimonianze e dimostrate circostanze di fatto che non lasciano spazio a letture alternative della vicenda, vanificando dunque il forzato tentativo di Misseri di scagionare la propria figlia. Siamo certi - concludono gli avvocati della parte offesa - che tali missive si riveleranno un vero e proprio boomerang per la posizione processuale di entrambi gli indagati''. Intanto, sui media circolano straci della lettera che Misseri ha invita alla figlia Valentina e al marito Stefano l'11 dicembre scorso. ''Io piango sempre che non mi so spiegare cuello che mi sia successo perce' nesuno mi crede tutto il mondo mi scriva e dici che io sto coprendo Sabrina ma io non so che ce' di speciale (…) ma speriamo che i magistrati mi credano mi dispiace per Sabrina da due mesi che non la vedo (…)''. Nella missiva, pubblicata in esclusiva sul 'Tgcom', Michele si dice anche molto preoccupato per la moglie Cosima: ''Dicono la mamma sia colpevole e io o paura che ci siano molti innocenti coinvolti speriamo che Dio ce la mandi buona. (…)'' ''Per me non ci sono più amici, fratelli ne gucini nemmeno nipoti - scrive ancora Misseri - stiamo isolati da tutti ma non anno torto loro non sanno la' che mi successo a me io non volevo la morte di Sarah''.