Firenze, 19 gen. (Adnkronos) - Il giudice istruttore francese ha firmato un'ordinanza in cui rifiuta, per il momento, di restituire gli organi espiantati per l'autopsia sul corpo di Daniele Franceschi, il 36enne di Viareggio (Lucca) morto nell'agosto scorso nel carcere di Grasse, in Costa Azzurra. Lo rivela l'avvocato di famiglia, Aldo Lasagna, annunciando che la madre della vittima, la signora Cira Antignano, è fermamente intenzionata a protestare in maniera clamorosa: sabato 22 si terrà quindi un sit-in davanti al consolato Francese a Firenze, organizzato dal comitato 'Gustizia per Daniele'. Accompagnata dall'avvocato Lasagna, la signora Antignano incontrerà il console francese. Sarà presentato anche un dossier sugli aspetti definiti ''poco chiari'' della morte del 36enne viareggino. La signora Antignano ha già manifestato l'intenzione di andare all'Ambasciata di Francia a Roma e, nel caso non dovesse ottenere spiegazioni, anche al ministero della Giustizia francese, a Parigi. Sia l'avvocato Lasagna che l'avvocato italo-francese Luca Febbraro parlano di un imminente arrivo di avvisi di garanzia a carico di personale medico e infermieristico che opera nel carcere di Grasse. Questo avrebbe comportato lo slittamento dell'arrivo a Viareggio degli organi espiantati a Daniele Franceschi durante l'autopsia avvenuta in Francia, organi che erano stati chiesti dall'Italia per effettuare nuovi esami di parte necessari per chiarire meglio le cause della morte del 36enne. Franceschi, secondo le autorità transalpine, è deceduto per un infarto in carcere, mentre secondo la madre, Cira Antignano, il figlio avrebbe subito maltrattamenti e non sarebbe stato comunque curato in modo adeguato. Secondo quanto è emerso dall'inchiesta francese, condotta dal giudice istruttore di Nizza Sandrine André, Daniele stava male e probabilmente doveva essere trasportato immediatamente dall'infermeria del penitenziario a un ospedale più attrezzato, invece è stato riportato nella sua cella dove è morto. I familiari di Franceschi chiedono che venga fatta definitivamente luce sui maltrattamenti che avrebbe subito Daniele, visto che sul suo corpo sono stati riscontrati segni e tumefazioni compatibili con un possibile pestaggio.