Ruby choc in tv: stuprata a 9 anni. Berlusconi non mi ha mai toccato
Milano, 19 gen. (Adnkronos/Ign) - "A nove anni ho subito il primo trauma della mia vita: sono stata violentata da due zii da parte di padre". Lo ha raccontato ad Alfonso Signorini, nel corso della trasmissione 'Kalispera', Karima El Mahroug, detta Ruby, la ragazza marocchina coinvolta nell'inchiesta scandalo che vede il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi indagato per concussione e prostituzione minorile.
"Ho raccontato questa cosa solo a mia mamma - ha spiegato - che però mi ha sempre detto di stare zitta perché tanto la colpa sarebbe ricaduta su di me". "Dopo quella vicenda - ha continuato - è nata in me la voglia di vivere e di raccontare a tutti una vita parallela''. ''Poi a 12 anni ero pronta a cambiare religione. L'ho detto a mio padre e lui mi ha gettato addosso una padella con dell'olio bollente", ha ricordato Ruby mostrando i segni che ancora porta sulla testa e su una spalla.
"La mia paura - ha spiegato la giovane - è sempre stata quella di avvicinarmi alla gente e per questo raccontavo una vita parallela: dicevo di avere 18 anni, di essere studentessa, di essere egiziana e che i miei genitori erano via".
Parlando dei suoi rapporti con il premier, Karima ha assicurato: "Non ho mai ricevuto alcuna avance sessuale da Silvio Berlusconi". Il presidente del Consiglio, ha detto, è la persona alla quale "sarò riconoscente a vita, perché nessuno mi ha mai dato qualcosa senza un tornaconto, mentre lui mi ha dato 7mila euro e non mi hai toccato con un dito".
"Non ho mai fatto la prostituta'', ha continuato raccontando di averci provato una volta, ma di non esserci riuscita. "Era un ragazzo giovane - ha detto - mi sono spogliata e poi ho cominciato a urlare. Gli ho detto che era la prima volta, lui mi ha dato mille euro e mi ha lasciato andare".
Parlando delle intercettazioni, la ragazza ha sottolineato: "Assolutamente non ho mai detto di aver chiesto 5 milioni a Silvio Berlusconi". "Non vorrei mettere in discussione quello che dicono i pm - ha aggiunto - ma questa frase assolutamente non l'ho mai detta". "Spero di essere chiamata al più presto dai pm . Aspetto dal primo novembre", ha aggiunto rimproverando agli inquirenti di essere "arrivati a colpire una ragazza come me senza preoccuparsi della mia età".
Ruby ha poi parlato della serata del 14 febbraio a Villa San Martino come di una "una cena normale come in qualsiasi casa di un qualsiasi amico normale". "Mi ero lasciata da poco con un ragazzo. Una mia amica mi propose di partecipare ad una cena. Io pensai - ha continuato - che fosse una delle solite cene dove ti invitano per fare immagine''. ''Lì ho saputo che era la casa del presidente e all'inizio - ha ammesso - ero in preda allo sgomento perché pensavo che fino a qualche tempo prima dormivo su una panchina".
Presentandosi a Berlusconi Karima ricorda di avergli solo detto "piacere Ruby, ho 24 anni. La mia amica gli aveva detto che ero una giovane in difficoltà e lui era interessato ad ascoltarmi. Questo mi ha colpito perché non era obbligato a differenza di tanti psicologi incontrati in comunità. Gli ho raccontato tutto tranne la mia vera nazionalità, il mio vero nome e l'età". Riguardo alla storia della nipote di Mubarak dice invece di averla ''scoperta sui giornali".
Berlusconi ''era simpatico, cordiale - ha osservato -. Tutta la cena era a base di tricolore. Apicella cantava, Berlusconi raccontava le sue barzellette. C'erano altre ragazze ed Emilio Fede, ma io me ne sono andata non appena finita la cena. Ho detto che ero stanca e poi in quel periodo facevo la cameriera a 'Lo Schienale'. Allora lui mi ha chiamato nel suo studio e mi ha dato una busta dicendomi che era stato contento di conoscere una persona come me. Dentro c'erano 7.000 euro. Io all'epoca guadagnavo 700 euro al mese, per me quella era una cifra enorme".
Karima ribadisce di aver incontrato Berlusconi "solo poche volte, non so quante, ma poche volte". Nega quindi di essere stata ospite a villa San Martino per tre giorni consecutivi, dal 24 al 26 aprile scorso, come invece sostengono i magistrati milanesi. "Io per tre giorni là? Non mi risulta proprio. E poi il cellulare io ce l'ho avuto, ce l'ho adesso ma allora non l'avevo".
Ruby confessa poi di aver sognato di lavorare nel mondo dello spettacolo "perché si guadagna molto bene", ma ora, dopo lo scandalo che la coinvolge, pensa invece alle nozze. Alla domanda di Signorini riguardo al suo futuro, ha risposto secca: "il matrimonio, che è anche in vista. Da due mesi precisi riesco a essere sincera con la persona che mi sta accanto".
