Roma, 19 gen. - (Adnkronos/Ign) - L'aula della Camera ha approvato con 305 voti favorevoli e 285 contrari la risoluzione di maggioranza sulla relazione del guardasigilli Angelino Alfano sull'amministrazione della giustizia. A Montecitorio passa anche la prima parte della risoluzione presentata dalla radicale Rita Bernardini (sulla quale e' stata chiesta la votazione per capitoli separati), con il parere favorevole del Guardasigilli. Il governo invece si è detto contrario alla seconda parte della stessa risoluzione, che e' stata bocciata. L'aula ha respinto poi le risoluzioni presentate da Idv, Pd e Terzo polo, sulle quali c'era il parere contrario del ministro. "Sono soddisfatto, è stata una grande prova della maggioranza", ha commentato il Guardasigilli sottolinenado come si tratta di "una maggioranza ampia -ha aggiunto Alfano- di 20 voti sulla mozione di maggioranza, di 100 voti su quella del Pd e oltre 20 voti sulla mozione del Terzo polo, che ha ricevuto i voti del Pd". Per il guardasigilli si tratta di "una maggioranza che tiene contro tutte le prove parlamentari possibili e questo avviene su un argomento sensibile, in giorni del tutto particolari". Un risultato che è già una ''prova'' di allargamento della maggioranza: ''tutta un'area di responsabili ha già votato oggi". Nella sua relazione Alfano ha messo l'accento ''sulle attuali tensioni del quadro politico'' che ''aggiungeranno ulteriori difficoltà e altri ostacoli sul cammino già tracciato delle riforme necessarie ma non per questo vi rinunceremo", ha affermato, ribadendo, come aveva fatto ieri nel suo intervento al Senato, che il governo intende attuare la riforma delle intercettazioni, quella del Codice di procedura penale e le riforme costituzionali. "Attualmente i magistrati togati in servizio sono 9.036 con una scopertura di 1.115 posti", ha poi detto il ministro parlando dello stato della magistratura. Per rimediare a questa situazione, ha affermato Alfano, il governo ha attuato un impegno "particolarmente rilevante". Nell'agosto dello scorso anno, ha elencato il guardasigilli, sono stati nominati 253 magistrati vincitori di concorso, è in corso la correzione degli scritti di altro concorso bandito nel 2009 per altri 350 posti e sono previsti ulteriori 363 posti banditi nel 2010, e nuovi concorsi sono previsti per il 2012 e il 2013. "Dopo una lunga stasi" ha affermato il ministro, il governo ha attuato "una serie straordinaria" di concorsi, ripristinandone la cadenza annuale. Alfano ha quindi sottolineato che e' stata prevista una norma "straordinaria" per la copertura dei posti vacanti nelle sedi disagiate, in particolare al Sud, che consentono al Consiglio superiore della magistratura di attuare trasferimenti d'ufficio fino al dicembre del 2014. "Norma -ha concluso Alfano- non adeguatamente utilizzata dal Csm".