Tunisi, 20 gen. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Con le loro proteste che non accennano a fermarsi i tunisini hanno ottenuto un altro successo. Oggi il Raggruppamento costituzionale democratico (Rcd), il partito del deposto presidente Ben Ali, ha annunciato di aver sciolto il suo ufficio politico. Secondo quanto riferisce la tv di stato tunisina, in seguito alle dimissioni dal partito dei membri del nuovo governo di unita' nazionale, i dirigenti della formazione che ha governato il paese africano negli ultimi 23 anni ha deciso di sciogliere tutto l'ufficio politico per cambiare completamente il suo gruppo dirigente. La decisione e' stata presa dopo la manifestazione di oggi a Tunisi nella quale e' stato chiesto l'allontanamento dalla vita politica dei membri di spicco dell'Rcd. Martedi' scorso anche il presidente ad interim Foued Mebazaa e il premier del governo transitorio Mohammed Ghannouchi si erano dimessi dal partito. Il governo transitorio, che ha gia' sofferto delle dimissioni di quattro ministri dell'opposizione, si riunira' per la prima volta in tarda mattinata. In agenda un progetto di amnistia generale e il taglio definitivo dei rapporti tra gli apparati statali e il partito di Ben Ali. Anche oggi quindi continuano le proteste. A Tunisi, nel giorno della prima riunione del consiglio dei ministri, รจ stata organizzata una manifestazione per chiedere l'allontanamento di tutti i politici legati a Rcd dalla vita politica. Momenti di tensione quando la polizia ha sparato alcuni colpi d'arma da fuoco in aria per disperdere la folla. La vicenda della Tunisia viene seguita con molto interesse anche in Francia dove proprio in queste ore sono stati segnalati ingenti movimenti bancari sospetti. Lo ha riferito lo stesso ministro al canale televisivo LCI, senza tuttavia voler precisare se ci sia stata una vera e propria fuga di capitali. Il ministro ha spiegato che Tracfin, organismo del ministero delle Finanze, gli ha trasmesso una "segnalazione di movimenti sospetti, non necessariamente un'evasione o una fuga". "Una banca ha constatato un movimento oltre il tetto massimo", si e' limitato a dire, aggiungendo che "in questa fase non c'e' ancora una procedura avviata da Tracfin, ma ci sono procedure giudiziarie avviate da terzi". Dopo la caduta di Ben Ali, Tracfin ha chiesto a tutti gli istituti finanziari francesi di segnalare "senza ritardi" ogni movimento di fondi sospetto, come "il ritiro di grosse somme, l'acquisto di metalli preziosi, l'invio di fondi all'estero". E la Ue intanto valuta il congelamento dei beni dell'ex presidente della Tunisia Ben Ali. Come conferma la portavoce dell'Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza comune Catherine Ashton. "L'Ue ha i mezzi per congelare i beni di Ben Ali e della sua famiglia, ma il dibattito e' ancora in corso tra gli stati membri", ha precisato Maja Kocijancic, sottolineando che una decisione in proposito e' attesa per il prossimo Consiglio Ue affari esteri in programma il 31 gennaio a Bruxelles.