Via libera a proroga sfratti al 31 dicembre. Cgil: ''Bene ma allargare la platea''
Roma, 21 gen. (Adnkronos/Ign) - Il Consiglio dei ministri ha autorizzato, su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, la presentazione di un emendamento al decreto 'Milleproroghe' all'esame del Parlamento che proroga la sospensione degli sfratti, limitatamente a talune categorie sociali, al 31 dicembre 2011. Ad annunciarlo è stato lo stesso Matteoli, al termine della seduta del Consiglio dei ministri.
''Arriva finalmente la proroga degli sfratti'' commenta in una nota la Cgil. Il governo, si spiega, ''ha prorogato la sospensione degli sfratti per finita locazione, 'dimenticata' come avevamo denunciato nel Milleproroghe, limitatamente ad alcune categorie sociali e fino al 31 dicembre 2011''. Il provvedimento, dalle stime del sindacato, ''riguarda circa 50.000 famiglie di anziani, portatori di handicap e malati terminali'' ma, rileva la Cgil, ''non affronta il dramma delle decine di migliaia di famiglie con uno sfratto per morosità causato dalla disoccupazione, dalla cassa integrazione e dagli affitti insopportabili, in una fase in cui peggiora la condizione abitativa del Paese e la crisi sta ulteriormente aggravando la già difficile condizione abitativa delle famiglie''.
Il sindacato di Corso d'Italia ritiene, quindi, ''indispensabile una ulteriore proroga degli sfratti che comprenda quelli per morosità incolpevole con la istituzione di un fondo analogo a quello adottato per le famiglie in difficoltà con il pagamento dei mutui''. Inoltre si rivendica ''la modifica della cedolare secca, così come prevista dalla proposta di decreto legislativo sul federalismo fiscale, perché, con la gravissima crisi finanziaria in atto, regala due miliardi di euro alla proprietà più ricca senza alcuna contropartita sulla riduzione degli attuali insostenibili livelli degli affitti''. La Cgil chiede infine ''il rispetto dell'impegno assunto dal Ministero delle Infrastrutture di aprire il tavolo di confronto sulla riforma del regime delle locazioni richiesto da tempo da Cgil, Cisl, Uil e Sunia, Sicet, Uniat Uil''.
Critico anche il Sunia. Il sindacato ritiene infatti che non sia stata data "nessuna risposta sull'emergenza derivante dagli sfratti per morosità che hanno raggiunto livelli drammatici, 150.000 possibili esecuzioni nei prossimi anni, senza la minima attenzione da parte del governo''. Il Sunia dunque ribadisce ''l’urgenza di un provvedimento che, da un lato sostenga, come si è fatto per i mutui, le famiglie in difficoltà con il pagamento dell’affitto; dall’altro apra un tavolo di confronto sulla riforma del regime delle locazioni che abbia l’obiettivo di abbassare il livello insostenibile degli affitti''.
