Cassazione conferma condanna per mafia, ex governatore Cuffaro pronto a costituirsi
Roma, 22 gen. (Adnkronos/Ign) - La Cassazione ha reso definitiva la condanna a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio emessa nell'ambito del processo 'talpe alla dda' nei confronti di Salvatore Cuffaro, ex governatore della Sicilia e oggi senatore.
In particolare, la seconda sezione penale presieduta da Antonio Esposito ha rigettato il ricorso di Cuffaro confermando così il verdetto emesso lo scorso 23 gennaio dalla corte di Appello di Palermo.
I Carabinieri del Reparto operativo di Palermo sono già stati allertati per l'arresto. I militari stanno aspettando l'ordinanza che sarà emessa dalla Procura generale di Palermo, che a sua volta attende il fax dalla Corte di Cassazione. I Carabinieri sono stati allertati su tre imputati: Cuffaro, l'ex manager della Sanità Michele Aiello e l'ex maresciallo del Ros Giorgio Riolo. Tutti e tre sono a piede libero. L'arresto potrebbe scattare già nelle prossime ore o al massimo entro i prossimi cinque giorni come prevede la legge. Ma l'ex presidente della Regione siciliana potrebbe andare a costituirsi già oggi. Avrebbe infatti confidato ai suoi amici di volere anticipare l'arrivo dei Carabinieri.
"La sentenza della Corte di Cassazione conferma l'impianto accusatorio sostenuto dalla procura in primo grado" ha detto all'Adnkronos il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo.
"In primo grado il nostro impianto accusatorio era stato accolto dai giudici solo parzialmente - ha aggiunto Messineo - la Corte d'Appello lo confermò e adesso arriva la sentenza definitiva. In ogni caso, non voglio aggiungere di più, perché le sentenze non si commentano ma si rispettano".
''Grande stupore e avvilimento'' sono invece gli stati d'animo della difesa di Cuffaro, ''sia perché la sentenza della Corte d'Appello manifestava numerose e profonde affermazioni erronee in punto di diritto - afferma l'avvocato Oreste Dominioni, presente alla lettura del dispositivo - sia perché lo stesso pg, con una richiesta ampiamente argomentata, aveva chiesto di annullare l'aggravante di mafia per cui sarebbe rimasto un favoreggiamento semplice".
