Roma 23 gen. (Adnkronos) - Il governo accoglierà tutte le proposte di modifica del decreto municipale, avanzate dall'Anci. Il presidente della commissione per l'Attuazione del federalismo fiscale, Enrico La Loggia, conversando con l'Adnkronos annuncia che nell'incontro di domani, tra esecutivo ed enti locali, si potrebbe arrivare già a una prima intesa. ''Saranno accolte tutte le richieste'' perché il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, dopo l'incontro con il presidente, Sergio Chiamparino, ''ha fatto un riscontro con il ministero dell'Economia e pare che si possano accogliere tutte le proposte''. Sembra quindi che i comuni, dopo le critiche sollevate al nuovo testo presentato lo scorso mercoledì da Calderoli, otterranno quanto chiesto. L'aut aut da parte dei diretti interessati e delle opposizioni, che hanno minacciato di non votare il provvedimento in commissione senza ulteriori modifiche, ha infatti costretto il governo a fare un passo indietro e rivedere, ancora una volta, le norme sull'autonomia fiscale municipale. Domani, nel corso dell'incontro tra Anci e governo, spiega La Loggia, ''dovrebbero essere definire nel dettaglio queste modifiche, mi pare che ci siano tutte le condizioni per una buona intesa''. Un elemento fondamentale che, assicura il presidente, ''farà da viatico'' con le opposizioni. La Loggia si dice quindi ''moderatamente ottimista'' sull'esito delle votazioni nella bicameralina, che sono state rinviate di una settimana (dal 26 gennaio al 2 febbraio), proprio per dare il tempo all'esecutivo di arrivare a un decreto condiviso da tutti. Le nuove modifiche, secondo La Loggia, ''saranno sufficienti e sicuramente si potrà raggiungere una maggioranza più ampia rispetto a quella numerica della bicameralina''. ''Grosso modo - sottolinea il presidente - saranno accolte tutte le richiese. Magari ci potrà essere qualche modifica necessaria, da apportare dal punto di vista dei saldi. Ma c'è una grande apertura'', assicura. Di conseguenza, secondo La Loggia, il provvedimento potrà essere approvato dalla commissione entro la nuova scadenza. Ma quali sono le richieste presentate dai comuni? Nel documento dell'ufficio di presidenza gli enti locali chiedono, in particolare, di sbloccare da subito l'addizionale Irpef; di prevedere che l'incremento di gettito dei tributi devoluti resti nei comuni dove viene prodotto; di prevedere l'immediata possibilità di applicare il contributo di soggiorno per tutti i comuni. Gli enti chiedono inoltre di stabilire modalità che consentano di decidere congiuntamente (governo, Parlamento e comuni) le aliquote di compartecipazione ai tributi immobiliari, all'Irpef, alla cedolare secca nonché di avere certezza e stabilità per l'aliquota dell'Imup da fissare nel decreto. Altro punto fondamentale è la definizione di un quadro dettagliato del fondo perequativo, con particolare riferimento alle modalità di finanziamento dello stesso, e consentire una effettiva analisi della base imponibile e del gettito dell'Imup come modificata nella nuova versione e la conseguente aliquota di equilibrio. I comuni chiedono ancora di consentire una rapida definizione della disciplina della Tarsu-Tia, dell'imposta di scopo eliminando il rinvio a nuovi decreti integrativi e, infine, di prevedere forme di sostegno alle unioni e alle fusioni di comuni.